La parrocchia del Santissimo Corpo di Cristo di Pagani si prepara, come ogni anno, a celebrare con fede e partecipazione la festa dei suoi Santi Martiri, Felice e Costanza, figure profondamente legate alla storia, alla devozione e all’identità della comunità paganese.
Quest’anno, accanto ai tradizionali appuntamenti della mostra e della sagra in loro onore, nasce una nuova iniziativa pensata per raccontare la storia dei due Protomartiri attraverso un linguaggio originale, coinvolgente e capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni: una rappresentazione teatrale dedicata proprio a Felice e Costanza.
L’iniziativa è frutto della collaborazione e della comunione dell’intera comunità parrocchiale, insieme a don Flaviano Calenda e ai diversi gruppi della parrocchia. A questa esperienza partecipano anche l’Associazione culturale “La Tradizione in Cammino”, presieduta da Roberto Pepe, e l’Associazione “Il Miglio Santo”, presieduta da Aniello Ascolese.
L’obiettivo non è soltanto quello di conservare e celebrare una tradizione antica, ma soprattutto di offrire alle nuove generazioni l’opportunità di conoscere una parte significativa della storia religiosa e culturale di Pagani.
Attraverso il teatro, la vicenda di Felice e Costanza torna così a vivere. I due martiri non rimangono soltanto nomi legati a una devozione tramandata nel corso dei secoli, ma diventano protagonisti di una storia fatta di persone, legami, scelte e testimonianza di fede, fino al sacrificio.
La rappresentazione vuole essere, quindi, un vero e proprio ponte tra passato e presente. Da una parte ci sono le radici della comunità, la memoria, la devozione e le tradizioni che hanno attraversato le generazioni; dall’altra ci sono i giovani, chiamati a conoscere, comprendere e custodire questa importante eredità.
La festa dei Santi Martiri racchiude, infatti, tre dimensioni fondamentali.
La prima è quella religiosa, espressa attraverso il triduo e la processione, momenti centrali di preghiera, fede e devozione che permettono alla comunità di ritrovarsi attorno ai propri Santi Martiri.
La seconda è quella culturale, rappresentata dalla mostra e, quest’anno, anche dal teatro. La mostra consente di riscoprire la storia attraverso immagini, documenti e testimonianze, mentre la rappresentazione teatrale offre la possibilità di conoscere e vivere quella stessa storia in una forma nuova, capace di suscitare emozioni e coinvolgimento.
Infine, c’è la dimensione ludica e popolare, affidata alla festa, alla musica, alla presenza dei cantanti e alla tradizionale sagra. Un momento di convivialità e allegria, nel quale le persone possono stare insieme, incontrarsi e condividere la gioia della festa.
Tre dimensioni diverse, ma profondamente unite, che trasformano la celebrazione in un’esperienza capace di coinvolgere l’intera comunità.
È proprio questo il significato più autentico dell’iniziativa: non limitarsi a ricordare, ma mantenere viva la memoria.
Felice e Costanza appartengono alla storia di Pagani e continuano ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento per la devozione della comunità. La loro memoria è custodita nella parrocchia del Santissimo Corpo di Cristo e trasmessa di generazione in generazione.
Con questa nuova esperienza teatrale, la comunità vuole compiere un passo ulteriore: raccontare la propria storia attraverso un linguaggio capace di arrivare al cuore di tutti, soprattutto dei più giovani.
La manifestazione diventa così un’occasione per ritrovarsi, condividere e riscoprire le proprie radici. Perché una tradizione è davvero viva non quando viene semplicemente conservata, ma quando viene raccontata, vissuta e trasmessa.
E la storia di Felice e Costanza, dopo tanti secoli, continua ancora oggi a parlare alla comunità di Pagani.



