Giovedì 10 settembre Piazza Aldo Moro, nel centro storico di Penta, frazione di Fisciano, ospiterà “Ponti di Comunità – L’Università incontra il territorio”, iniziativa che porterà l’Università degli Studi di Salerno a diretto contatto con istituzioni, associazioni e comunità locale.
L’appuntamento inizierà alle 17 e vedrà la partecipazione del Rettore Virgilio D’Antonio.
Il progetto “Ponti di Comunità” nasce dal Laboratorio scientifico internazionale CCiSuD – Cambiamenti culturali, disuguaglianze e sviluppo sostenibile del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione, in sinergia con la Fondazione Universitaria dell’Università di Salerno.
L’incontro punta a rafforzare il rapporto tra Ateneo e territorio attraverso il confronto su memoria, identità, sviluppo sostenibile e nuove prospettive di crescita. La direttrice del Laboratorio CCiSuD, Giovanna Truda, spiega che “Ponti di Comunità” vuole “avvicinare
l’Università ai luoghi in cui le persone vivono, custodiscono la propria memoria e costruiscono il futuro”.
Il progetto intende quindi creare un dialogo stabile tra mondo accademico, istituzioni, associazioni e cittadini, favorendo nuove relazioni e occasioni di collaborazione.
La presidente della Fondazione Universitaria, Paola Adinolfi, sottolinea invece come l’iniziativa rafforzi il legame tra Università e territorio. La Fondazione considera “Ponti di Comunità” un progetto coerente con una visione di Ateneo “aperto, inclusivo e profondamente radicato nel proprio territorio”, capace di mettere la ricerca al servizio delle comunità.
Il confronto affronterà anche temi come le disuguaglianze territoriali, le reti sociali e lo sviluppo sostenibile. L’appuntamento acquista inoltre un forte valore per la memoria di Penta. I primi insediamenti risalgono a epoca antichissima, favorita dalla presenza di numerose fonti e sorgenti. Secondo la tradizione, il nome del paese deriverebbe dalle cinque porte che ne consentivano l’accesso: Porta Coeli, Porta Sant’Anna, Porta
San Rocco, Porta Lauria e Porta di Basso Penta.
Nel corso dei secoli Penta ha rappresentato un importante snodo commerciale, distinguendosi per artigiani, chiese e per il culto di San Rocco, oltre che per il
monastero dei padri verginiani e il complesso conventuale oggi trasformato in un centro dedicato alla didattica e alla ricerca. Una mostra fotografica e documentaria darà ulteriore spazio alle testimonianze e alle voci della memoria locale.
La giornata si concluderà con “Penta Risuona”, momento di festa tra convivialità, racconti e tammorre, per unire memoria e futuro nel cuore della comunità.



