ATRANI — Una presa di posizione netta e unanime per difendere la storia e l’identità sociale del borgo. Il Consiglio Comunale di Atrani ha approvato una delibera fondamentale per chiedere la cessione e il trasferimento dell’intero patrimonio del Conservatorio di Santa Rosalia direttamente all’ente municipale, opponendosi fermamente a qualsiasi ipotesi di vendita a privati.
L’istituzione, fondata nel 1682 per volere dei benefattori Filippo Vollaro e Sigismondo Di Lieto per sostenere l’istruzione femminile, ha ormai concluso la propria funzione originaria ed è attualmente gestita da un Commissario Straordinario nominato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) nel gennaio 2024 per curarne la fase di liquidazione.
Il patrimonio del Conservatorio si articola in due ambiti chiave:
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Il complesso monumentale: La sede storica di Via Monastero e la chiesa di Santa Geltrude, destinate nei piani del Comune a diventare un polo culturale, sociale, educativo e museale.
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Il patrimonio abitativo: Circa 55 alloggi distribuiti nel centro storico, nei quali risiedono da decenni famiglie del posto, anziani e persone con disabilità.
L’Amministrazione guidata dal Sindaco Michele Siravo ha sottolineato come la difesa dei conduttori rappresenti un argine concreto contro lo spopolamento e contro la pressione del turismo di massa e degli affitti brevi, fenomeni che rendono sempre più complessa la permanenza dei residenti lungo la Costiera Amalfitana.
La posizione del Sindaco Siravo: “Esprimiamo la nostra totale contrarietà a qualsiasi ipotesi di alienazione o cessione di questo patrimonio a soggetti diversi dal Comune. Non possiamo accontentarci di un mero potere di veto urbanistico: vogliamo la piena titolarità per garantire con certezza che il futuro di questo bene resti nelle mani della nostra comunità. Sono pronto ad attivare ogni iniziativa istituzionale ed amministrativa per raggiungere questo obiettivo.”
L’iniziativa dà seguito alle azioni di contrasto al caro-affitti già intraprese dal Comune nel febbraio 2023 nei confronti del Ministero e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. Gli uffici comunali sono già stati incaricati di predisporre un Piano di valorizzazione per integrare la tutela sociale delle abitazioni con il rilancio culturale del polo monumentale.



