Meno discrezionalità, più trasparenza e chiarezza sui servizi pubblici: il Partito Democratico di Scafati accende i riflettori sul nuovo Piano Urbanistico Comunale.
Secondo l’analisi dei dirigenti, lo strumento urbanistico definisce linee e perimetri d’intervento ma delega le trasformazioni davvero decisive a passaggi successivi, lasciando una soglia d’ombra decisamente troppo ampia sulle scelte future. Analogo discorso per gli standard pubblici: pur citando la necessità di aumentare parchi e piazze, il Puc non precisa dove queste opere verranno effettivamente realizzate.
Per coinvolgere la comunità, il Pd ha predisposto un questionario conoscitivo rivolto ai cittadini. L’iniziativa non sostituisce l’iter legale per le osservazioni ufficiali, ma punta a raccogliere idee ed esigenze per orientare l’azione politica del partito.
«Le scelte strategiche per i prossimi decenni non possono essere rinviate: serve un confronto aperto con la città», evidenzia il segretario cittadino Francesco Velardo. Sulla stessa linea Michele Russo, delegato all’Urbanistica: «Mettiamo le nostre competenze a disposizione dei cittadini per chiarire dubbi e analizzare i dettagli tecnici. L’urbanistica deve tornare a essere un processo trasparente e partecipato».



