NAPOLI – Il Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’AOU “Luigi Vanvitelli” si conferma leader nazionale nella diagnosi precoce. Il team scientifico ha presentato a Padova, durante l’81° Congresso Nazionale di Pediatria, i risultati del progetto pilota EMOCAMP: uno screening gratuito e non invasivo che individua le emoglobinopatie nei neonati e identifica le coppie a rischio.
Le emoglobinopatie colpiscono moltissime persone nel Mediterraneo, ma la legge non le inserisce ancora tra i test neonatali obbligatori. «La diagnosi precoce salva la vita e ne migliora la qualità», spiega la Professoressa Maddalena Casale, responsabile scientifico del progetto. «Con EMOCAMP offriamo il test direttamente nel nido e nella terapia intensiva neonatale dell’ospedale, estendendo l’analisi anche ai familiari».
I dati raccolti da settembre 2025 a oggi dimostrano l’efficacia del modello: oltre 700 neonati hanno eseguito il test (1,12% di portatori sani), oltre 1200 controlli in gravidanza hanno rilevato l’11,9% di portatori. Lo screening ha già individuato diversi bambini malati, consentendo cure immediate.
«Trasformiamo la ricerca in terapie concrete», conclude il Direttore del Dipartimento, Professore Silverio Perrotta. «Questo modello integrato offre una consulenza genetica alle coppie e garantisce cure tempestive ai neonati. EMOCAMP rappresenta una soluzione sostenibile che l’intera Italia può replicare».
Il progetto gode del sostegno economico della Regione Campania nell’ambito della ricerca sulle Malattie Rare.



