Una vertigine emozionale tra mito classico e contemporaneità. Tra l’ossessione d’amore, la disobbedienza civile e il coraggio delle proprie idee. Clitennestra, Antigone e Fedra: tre figure mitologiche di cui emerge il risvolto psicologico e introspettivo attraverso la regia di Antonello De Rosa, in una trasposizione moderna ed attuale.
Tre donne per tre spettacoli, che inaugurano la rassegna “Il gioco serio del teatro, dalla formazione al palco – Dedicato a Margherita Rago”, promossa da Scena Teatro Management, con la direzione artistica dell’attore, regista e drammaturgo Antonello De Rosa, e la direzione organizzativa di Pasquale Petrosino, in programma dal 9 al 19 Luglio 2026 all’Arco Catalano nel cuore storico di Salerno.
La rassegna è promossa e organizzata da Scena Teatro Management, con il patrocinio morale della Provincia di Salerno, del Comune di Salerno, dell’Università di Salerno e il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana – CARISAL.
Una full immersion teatrale, alle profondità delle infinite sfumature dell’essere umano, che indaga le fragilità dell’uomo, l’indifferenza, la sete di potere, attraverso personaggi complessi, con continui rimandi all’attualità.
Uno sforzo organizzativo e artistico complesso, con nove spettacoli in undici giorni, in una dilatazione spazio-temporale in cui si fanno spazio passioni, amori, fratture inscindibili, significati morali ed etici.
La rassegna di Scena Teatro all’Arco Catalano unisce sperimentazione e grandi professionisti, partendo da tre tragedie greche incentrate sull’universo femminile. Clitennestra (il trauma della violenza), Antigone (la disobbedienza civile) e Fedra (l’amore impossibile) sono tre figure attualissime che cercano la propria identità in un mondo maschile.
Gli spettacoli, diretti dal fondatore Antonello De Rosa, vedranno in scena prima i talenti emergenti dell’Accademia e poi grandi artiste come Serena Stella, Rosanna De Bonis, Antonella Valitutti, Tina Agrippino e Lalla Esposito, oltre a un omaggio speciale a Margherita Rago.
Si parte il 9 e 10 luglio 2026 alle ore 21 con lo spettacolo Clitennestra. Una performance che fa luce sul buio dell’interiorità della regina di Micene assassina del marito Agamennone per vendetta e sete di potere. Una delle storie più oscure e complesse della mitologia greca, in cui emerge il rancore e la solitudine, la passione e il dolore. Clitennestra incarna il rovesciamento dell’ordine patriarcale e la vendetta cieca, la trasgressione, l’infedeltà e il dominio femminile che scavalca i ruoli imposti nell’antica Grecia.
Si continua con i giovani dell’Accademia l’11 e 12 luglio 2026 alle ore 21 con l’Antigone di Sofocle, quest’ultimo tra i maggiori poeti tragici dell’antica Grecia, che spazia dal potere salvifico dell’amore alla condanna della tirannia, esplorando la profonda complessità dell’animo umano. Antigone incarna il conflitto universale tra la legge dello Stato, imposta dal tiranno Creonte, e le leggi non scritte della morale e della famiglia. Per la sua forza morale e il suo coraggio nel difendere i propri ideali a costo della vita, Antigone è divenuta un archetipo filosofico e letterario che ha ispirato generazioni.
L’amore proibito e distruttivo di Fedra sarà in scena il 13 luglio 2026 alle ore 21. Sposa di Teseo e regina di Atene, si innamora perdutamente del figliastro Ippolito. Rifiutata, si suicida lasciando una falsa accusa contro il giovane, scatenando una terribile catena di morti. Una delle figure più complesse, che simboleggia il rifiuto, la passione incestuosa e ossessiva, l’inganno e la tragedia: consumata dal senso di colpa e dalla vergogna per un sentimento che non riesce a controllare, divenendo per lei un tormento. Fedra è l’ossessione, il simbolo universale della passione amorosa incontrollabile e del conflitto interiore tra il desiderio istintivo e le convenzioni morali. È la sottomissione alle forze irrazionali del destino e l’incapacità di dominare le proprie pulsioni.



