Questa mattina negli studi di Radio Base l’autore Francesco Fanti ha presentato il suo primo romanzo “Libero, Storie di autismo Quotidiano”, uscito il 06 luglio 2026 in tutte le librerie.
Francesco Fanti, dalla formazione multidisciplinare, ha svolto il suo tirocinio per l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo alla Fondazione Scoppa di Angri, un centro dedicato alla cura di persone affette da disabilità psichiche.
Proprio questa esperienza è stata d’ispirazione per il suo romanzo che ha come protagonista un giovane psicologo che intraprende un tirocinio in un centro riabilitativo con pazienti autistici, con i quali inizia ad interagire e a scoprire nuovi lati della personalità umana.
L’obiettivo di Francesco Fanti con “Libero” è quello di dare voce a chi spesso una voce non ce l’ha. “Il libro non vuole spiegare l’autismo. Vuole raccontarlo” spiega ai microfoni di Radio Base Fanti, aggiungendo che l’obiettivo è quello di mostrare un mondo complesso e pieno di bellezza. Fanti sottolinea anche che il romanzo “vuole essere un invito a cambiare prospettiva, a riconoscere che ognuno ha il suo modo di stare al mondo”. E quel modo, anche quando non lo si capisce subito, ha una dignità enorme.
Il racconto nasce nei luoghi di cura come un’esigenza di imprimere tra le pagine stralci di vita quotidiana, con l’obiettivo di fornire al lettore una nuova chiave di lettura di un argomento spesso trattato con sufficienza. Infatti, la sottile differenza sta non nel parlare semplicemente di autismo, ma in come si guarda l’autismo.
Fanti conclude che spera che chiunque legga “Libero” possa riuscire a capire meglio il grande valore che c’è in coloro che si differenziano rispetto agli altri. Un obiettivo sicuramente nobile, e sicuramente sentito da parte di un professionista del settore che è a contatto con le realtà descritte nel romanzo.
Per acquistare il romanzo, visitare il seguente link:
https://www.mondadoristore.it/libero-storie-di-autismo-quotidiano-libro-francesco-fanti/p/9788855252607
Di seguito l’intervista a Francesco Fanti:



