La Fondazione Premio Cimitile e i suoi soci fondatori presentano, nella sala Giunta della Regione Campania, la XXXI edizione della rassegna letteraria nazionale Premio Cimitile, in programma dal 13 al 20 giugno prossimi. Quest’anno l’evento assume un profondo valore simbolico e spirituale, poiché celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi attraverso un fitto intreccio di arte, letteratura, musica e religione. Il Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile offrirà lo scenario naturale a tutta la kermesse, che culminerà con la consegna dei tradizionali campanili d’argento. Ingrid Muccitelli condurrà la serata finale, che Rai 2 trasmetterà in seconda serata il 7 luglio.
L’edizione del 2026 segna anche un importante momento di transizione. Dopo la scomparsa dello storico Presidente del Comitato Scientifico Ermanno Corsi nel 2025, il testimone passa a Francesco Giorgino, docente alla Luiss e noto volto del giornalismo Rai. Giorgino sottolinea come il Premio intenda celebrare la visione lungimirante di San Francesco, precursore della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e promotore della pace e del superamento delle disuguaglianze. Anche l’assessore regionale alla Cultura, Onofrio Giustino Angelo Cutaia, rimarca il valore civile dell’iniziativa, confermando il sostegno della Regione per fare della cultura un’infrastruttura pubblica di democrazia.
Il programma include la mostra d’arte “Creati per creare”, curata da Giuseppe Bacci, che aprirà la rassegna insieme alla presentazione del libro di Padre Enzo Fortunato “E se tornasse Francesco?”. Inoltre, in occasione degli 80 anni della Repubblica e della Costituzione italiana, la kermesse ospiterà la presentazione del volume di Marta Cartabia “Custodi della democrazia”.
Il Comitato scientifico ha già selezionato i vincitori di quest’anno. Francesco Gioia si aggiudica il premio per la migliore opera inedita con “Le comete di Sceb’à”, pubblicata da Guida Editori. Per la narrativa edita trionfa Lorenzo Marone con “Ti telefono stasera”, mentre Giovan Battista Brunori vince la sezione attualità con “Il nuovo Medioriente”. Claudio Cerasa conquista il premio per la saggistica con “L’antidoto”, e Natasha Luigia Antonino riceve il riconoscimento per l’archeologia e la cultura artistica. Infine, la giornalista Rai Maria Soave riceve il Premio Giornalismo “Antonio Ravel”, mentre l’oncologo e ricercatore Paolo Antonio Ascierto ottiene il Premio Speciale “Ermanno Corsi”. La manifestazione vanta i prestigiosi patrocini della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero della Cultura.



