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Sanità, a Napoli lo screening per la talassemia scende in piazza: diagnosi in 7 minuti con il progetto “EMOCAMP”

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In occasione della Giornata Mondiale delle Talassemie, Piazza Garibaldi e la Stazione Centrale di Napoli si sono trasformate in un presidio di prevenzione a cielo aperto. Il Centro di Cura delle Emoglobinopatie dell’Azienda Ospedaliera Universitaria e dell’Università degli Studi Luigi Vanvitelli ha promosso una campagna di screening gratuito aperta a tutta la popolazione, registrando un’ampia adesione tra cittadini e viaggiatori.

Al centro dell’iniziativa il debutto di EMOCAMP, un innovativo dispositivo portatile sviluppato nell’ambito del programma di screening integrato della Regione Campania. Il test, rapido e indolore, richiede soltanto il prelievo di una goccia di sangue tramite pungidito e restituisce un profilo emoglobinico completo in appena sette minuti. Questa tecnologia permette non solo di individuare tempestivamente le patologie espresse, ma anche di identificare i portatori sani, offrendo un tassello fondamentale per la pianificazione familiare consapevole.

«I disordini dell’emoglobina gravano ancora oggi su un forte deficit informativo», ha spiegato la Prof.ssa Maddalena Casale, Responsabile Scientifico del progetto. «Con questo test non invasivo, medici e ricercatori escono dai laboratori per garantire il diritto alla diagnosi e promuovere la cultura della salute direttamente tra i cittadini».

L’evento ha visto la collaborazione logistica del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che ha ospitato la postazione sanitaria gestita da un team multidisciplinare di biologi, ricercatori e medici della Vanvitelli.

Il Prof. Silverio Perrotta, Direttore del Dipartimento della Donna, del Bambino e di Chirurgia Generale e Specialistica, ha evidenziato il duplice valore dell’iniziativa:

  • prevenzione attiva: identificazione precoce di anomalie del sangue;

  • sensibilizzazione pubblica: diffusione della consapevolezza su malattie genetiche ad alta incidenza sul territorio nazionale e meridionale.

La talassemia (o anemia mediterranea) è una patologia ereditaria che riduce la produzione di emoglobina, compromettendo l’ossigenazione dell’organismo. Sebbene le forme più gravi richiedano terapie trasfusionali costanti, intercettare precocemente i sintomi correlati — quali astenia cronica, pallore e complicanze spleniche — consente di avviare protocolli terapeutici in grado di migliorare radicalmente l’aspettativa e la qualità della vita dei pazienti.

Le attività di screening e presa in carico proseguono regolarmente presso il Centro di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell’AOU Vanvitelli, nodo strategico della rete europea dedicata alle malattie ematologiche rare (ERN Eurobloodnet). L’iniziativa campana rappresenta un modello virtuoso di “medicina di prossimità”, volto ad abbattere le barriere tra istituzioni scientifiche e comunità.

Guarda l’intervista alla Prof.ssa Maddalena Casale:

 

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