Un pezzo di storia locale che riemerge dall’oblio per ritrovare la sua nobiltà. È stato presentato ufficialmente il nuovo libro del Prof. Aniello Ascolese, un’opera attesa che analizza e celebra la figura storica dei “pezzari”, pilastro del tessuto sociale e culturale paganese.
Il progetto editoriale ha trovato finalmente concretezza grazie anche al sostegno dell’amministrazione comunale uscente, che ha riconosciuto nel lavoro di Ascolese un valore documentario fondamentale per la comunità. Il libro non è solo una ricerca storiografica, ma un atto di giustizia verso una tradizione che appartiene profondamente al sostrato culturale della città.
Il cuore dell’opera risiede nel recupero semantico e sociale del termine “pezzaro”. Storicamente utilizzata con un’accezione dispregiativa, questa parola viene oggi rivendicata dal Prof. Ascolese come simbolo di un passato nobile e laborioso. La ricerca evidenzia come l’attività dei pezzari non fosse solo un mezzo di sussistenza, ma una vera e propria espressione di ingegno e resilienza che ha contribuito a definire l’identità di Pagani.
Durante il convegno di presentazione, è emersa l’importanza di restituire dignità a queste radici per permettere alle nuove generazioni di comprendere appieno la storia del proprio territorio. Il libro si pone dunque come un ponte necessario per trasformare la memoria collettiva in un’eredità consapevole e condivisa.
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