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martedì, 5 Maggio, 2026
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Salerno in Flora: il successo del Villaggio Coldiretti consacra il binomio tra città e agricoltura

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Oltre 40.000 visitatori al Parco Pinocchio per la tre giorni dedicata alle eccellenze del territorio. Al centro del dibattito, la sinergia istituzionale tra agricoltura e ambiente per il rilancio delle aree interne.

Si chiude con numeri straordinari l’edizione di Salerno in Flora, l’evento che ha trasformato il Parco Pinocchio in un vivace avamposto della campagna campana. Con oltre quarantamila presenze registrate in soli tre giorni, il Villaggio Coldiretti ha confermato quanto sia forte l’esigenza dei cittadini di riscoprire un legame diretto con la terra e con chi, quotidianamente, ne custodisce i frutti.

L’iniziativa non è stata solo una vetrina produttiva, ma un laboratorio di confronto politico e sociale. Il presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli, ha sottolineato il valore strategico della location e degli incontri tenutisi presso “Casa Coldiretti”, concepiti come un dialogo aperto sul futuro del territorio.

Particolare rilievo ha assunto il panel “Coltivare bellezza e sostenibilità per la città del futuro”, che ha visto la partecipazione delle assessore regionali Maria Carmela Serluca (Agricoltura) e Claudia Pecoraro (Ambiente). Un segnale plastico di una Giunta, guidata da Roberto Fico, intenzionata a muoversi in modo integrato.

“La transizione ecologica – ha dichiarato l’assessora Pecoraro – richiede un modello di sviluppo capace di coniugare innovazione e tradizione. Il dialogo con le organizzazioni di categoria è fondamentale per costruire risposte durature e inclusive”.

Sulla stessa linea l’assessora Serluca, che ha ribadito come il lavoro degli agricoltori sia il vero presidio delle comunità locali: “Agricoltura e Ambiente devono collaborare per rigenerare il paesaggio e promuovere un uso consapevole delle risorse”.

Oltre alle celebrazioni, lo sguardo è rivolto alla programmazione economica. Roberto Mazzei, Capo Servizio innovazione di Coldiretti, ha illustrato alle rappresentanti regionali una proposta tecnica per la gestione dei fondi destinati alle aree interne. L’obiettivo è l’istituzione di un’area pilota che anticipi l’attuazione della nuova programmazione, offrendo strumenti concreti per contrastare l’abbandono dei territori rurali.

Infine, un approfondimento doveroso è stato dedicato al comparto florovivaistico, eccellenza regionale che, nonostante il prestigio internazionale — consolidato dal recente Congresso Nazionale del Fiore tra Pompei e Castellammare — si trova oggi a fronteggiare le criticità derivanti dai rincari energetici e dai conflitti globali. Raffaele Mignano, presidente della Consulta, ha tracciato un bilancio lucido del settore, invocando misure a sostegno di una filiera che è, a tutti gli effetti, ambasciatrice di bellezza e sostenibilità.

Salerno in Flora si congeda così non solo come un evento di successo, ma come il punto di partenza per una Campania più competitiva, dove il benessere dei cittadini passa inevitabilmente per la salute e la valorizzazione delle sue campagne.

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