La Costa d’Amalfi si prepara a trasformarsi, ancora una volta, nel salotto letterario più suggestivo del Mediterraneo. Dall’8 maggio al 12 settembre, la kermesse “..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo” celebrerà il suo ventennale con un programma che promette scintille: 24 tappe tra borghi a picco sul mare e i luoghi d’arte di Salerno.
Sotto la direzione organizzativa di Alfonso Bottone, il festival conferma la sua formula vincente, capace di intrecciare letteratura, grandi temi d’attualità e performance artistiche in contesti scenografici unici.
Il cartellone di quest’anno vanta nomi di primissimo piano del giornalismo, della scienza e dello spettacolo. Tra i protagonisti più attesi spiccano:
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Informazione e Scienza: Christiana Ruggeri (caporedattore TG2 RAI) e l’eccellenza della cardiochirurgia Massimo Villani.
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Musica e Cinema: la soprano Maria Pia Garofalo (reduce dal docufilm su Turandot), il maestro Massimo Buonavita e il jazzista Gaspare Di Lieto.
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Storie e Testimonianze: Benvenuto Minuto, già commissario sulla Costa Concordia, e Carol Lewitt, custode dell’eredità artistica di Sol Lewitt.
Non mancheranno volti noti della TV e del teatro come Gigi Miseferi, Matilde Tursi e la showgirl Gaia Zucchi, insieme a penne investigative del calibro di Niky Marcelli.
Il festival arriva in Costiera forte del successo dell’anteprima svoltasi a Collescipoli, in Umbria. La due giorni “Chiostro e Inchiostro” ha già dato prova della capacità della kermesse di fondere mondi diversi: dalla cronaca nera di Mauro Valentini (casi Garlasco e Vannini) alla comicità sociale di Lello Marangio, fino alle toccanti riflessioni sul femminicidio di Maria Grazia Di Bari.
Il programma si snoderà tra i versi intramontabili di Montale e Quasimodo, le leggende di janare e sirene narrate da Gabriele Cavaliere e le cronache mondane di icone come Jacqueline Kennedy e Greta Garbo.
“..incostieraamalfitana.it” non è solo un festival, ma un’esperienza sensoriale che celebra l’identità del territorio, offrendo ai visitatori un dialogo costante tra la bellezza del paesaggio e la profondità del pensiero contemporaneo.



