Nella suggestiva cornice della piazza di Atrani, inviati di guerra e analisti si confrontano sulle sfide dell’informazione tra Medio Oriente, Africa e Balcani.
ATRANI (SA) – In un’epoca segnata da conflitti globali e minacce crescenti al pluralismo, la città di Atrani diventa centro del dibattito internazionale. Domenica 3 maggio 2026, alle ore 10.30, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, Piazza Umberto I ospiterà l’incontro-dibattito dal titolo: “Quale informazione nell’area del Mediterraneo?”.
L’evento, organizzato dal giornalista Antonio Di Giovanni in collaborazione con il Comune di Atrani e l’Ordine dei Giornalisti della Campania, si propone di analizzare le criticità e le responsabilità del fare informazione in una delle aree più complesse e calde del pianeta.
Il cuore della manifestazione sarà il confronto tra giornalisti e corrispondenti che operano quotidianamente sulle sponde del Mediterraneo. Esperti di scenari geopolitici e crisi umanitarie porteranno la loro testimonianza su come la verità venga spesso messa a rischio nei contesti di guerra o sotto regimi autoritari.
Al tavolo dei relatori siederanno:
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Nello Rega, inviato di Rainews 24 per Forze Armate e Difesa;
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Antonella Napoli, giornalista, scrittrice e direttrice di “Focus on Africa”;
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Bianca Senatore, giornalista esperta di migrazioni e Medio Oriente;
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Lorella De Biase, giornalista e autrice di Rai 1.
L’incontro si aprirà con i saluti del sindaco di Atrani, Michele Siravo, affiancato da Lucia Ferrigno (delegata alla Cultura) e Giuseppe Pisacane (delegato ai Grandi Eventi). Fondamentale il contributo dell’Ordine dei Giornalisti, rappresentato dal presidente regionale Ottavio Lucarelli, e del mondo accademico con il Prof. Salvatore Sica, direttore del Laboratorio IN.DI.CO dell’Università di Salerno, insieme alla docente Concetta Lambiase.
La scelta del 3 maggio non è casuale: la giornata è stata proclamata dall’ONU nel 1993 per ricordare la Dichiarazione di Windhoek del 1991, documento pilastro che sancisce l’indipendenza e il pluralismo dei media come requisiti essenziali per la democrazia, richiamando l’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
Inoltre, la manifestazione di Atrani rinnova il suo impegno sociale aderendo a “Posto Occupato”, la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e di genere, per ricordare che la libertà di espressione viaggia di pari passo con il rispetto della dignità umana.
L’evento sarà arricchito dagli intermezzi musicali a cura di Francesco Corvino e Damiano Andretta, che accompagneranno le riflessioni in una mattinata dedicata al diritto di sapere e alla responsabilità di raccontare.



