“Il Dio Nessuno”: questo il titolo della prima drammaturgia di Vincenzo Sabatino. L’attore paganese, 20 anni, debutta mercoledì 29 aprile, alle 20.30, al teatro “Luigi De Lise”, in piazza 5 maggio, a Sarno. Una pièce teatrale di cui cura anche la regia (produzione di Casa Babylon Teatro e Ritratti di territorio, scenografia Giona Buonocore), che segue il successo dello spettacolo “La pausa”. Nel frattempo, ha calcato le tavole del palcoscenico del Teatro Sancarluccio con “Scarpetta in carrozza vol. 1” e “Il segreto di Shakespeare”, entrambi per la regia di Riccardo Citro.
Adesso, ritorna con un copione originale, frutto dell’appartenenza e dell’attivismo territoriale. “Il Dio Nessuno lo conosciamo tutti – spiega Vincenzo Sabatino. Con lui, facciamo i conti ogni giorno. A prezzi altissimi. La speranza è che il teatro, in questo caso, possa favorire una presa di coscienza per spingere i cittadini a una partecipazione attiva per la riappropriazione degli spazi e della natura”.
Una prima da non perdere. L’ingresso è gratuito su prenotazione all’indirizzo e-mail: press@ritrattiditerritorio.it
Lo spettacolo
“Il Dio Nessuno” è un flusso di coscienza. Uno spettacolo di impegno civile, scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Sabatino. È il frutto di studi e collaborazioni con attivisti e artisti. Due nomi: il rapper Amalinze e lo chef Lorenzo Montoro.
Chi prima era un Dio, ora è nessuno. Quando è accaduto tutto ciò? Lui chi è? Chi è stato in un’altra vita?
Il personaggio in scena si presenta senza nome. Un attimo dopo, tutti sanno. Forse, è un corso d’acqua che ha allevato per secoli generazioni di uomini. Alcuni di quegli stessi uomini lo hanno rinnegato per i loro traffici. In un attimo, è diventato cloaca a cielo aperto, però è tanto famoso.
Il suo nome è sulla bocca di tutto il mondo. Allora, questo Dio antico, testimone di bellezza decaduta, lancia il suo grido. Qualcuno lo ascolterà?



