CAVA DE’ TIRRENI (SA) – Era il 5 dicembre 1995 quando un piccolo gruppo di sognatori, armati solo di un’asta di legno e un drappo colorato, dava vita a quella che oggi è un’eccellenza internazionale della rievocazione storica: l’Ente Culturale “Città Regia”. Oggi, a tre decenni da quel debutto, l’associazione si appresta a celebrare il suo trentesimo anniversario (1995-2025) con un programma di eventi monumentale che accompagnerà tutto il 2026, fondendo la memoria storica con le frontiere più avanzate della tecnologia immersiva.
Il cuore tecnologico delle celebrazioni è il MUDS (Museo Digitale degli Sbandieratori Città Regia), ideato da Alex Giordano e realizzato da Eugenio Pisani e Luana Tortora. Si tratta del primo museo immersivo in Italia dedicato a questa disciplina. Attraverso visori VR e contenuti in 12K, i visitatori potranno vivere le esibizioni degli sbandieratori a 360 gradi in luoghi iconici come la Badia di Cava, il Borgo medievale e l’Ippodromo di Agnano.
“Il digitale non deve separare il sapere dal corpo, ma permettere alla memoria di essere nuovamente vissuta e appresa”, spiega Alex Giordano. Il MUDS non è dunque solo un archivio, ma un organismo vivo che restituisce centralità al gesto e al ritmo.
Il calendario delle celebrazioni, che gode del patrocinio del Comune di Cava de’ Tirreni, è denso di appuntamenti di rilievo:
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Maggio 2026: Il momento di massima spiritualità. Il gruppo si recherà in Piazza San Pietro per l’Udienza Generale con Sua Santità Papa Leone XIV, dove avverrà la benedizione del Gonfalone celebrativo.
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Estate e Autunno: La festa torna nelle piazze con l’evento “90 Bandiere (e un Tuono) nel Borgo”, un’installazione umana dinamica lungo il corso porticato di Cava de’ Tirreni che creerà un’unica, imponente onda cromatica.
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Settembre 2026: Un grande Gemellaggio Nazionale vedrà il ritorno a Cava dei gruppi storici che parteciparono all’inaugurazione della sede storica di via Caliri.
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Ottobre 2026: Il 6 ottobre sarà dedicato alla cultura e alla storia con la presentazione del volume “Cava ed il Regno di Napoli nella rivolta di Masaniello 1647/1648” del Prof. Pino Foscari, seguito da una cena con piatti tipici del ‘600 napoletano.
L’innovazione non si ferma al museo. Per il trentennale è prevista la produzione del cortometraggio “Il Peso del Vento”, la storia di un riscatto attraverso il folklore, e l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per l’animazione di foto d’archivio storiche, trasformando la “fabbrica dei sogni” di via Caliri in un modello di rigenerazione culturale unico nel suo genere.
“Celebrare trent’anni significa onorare tre decenni di polvere masticata nelle piazze e allenamenti sotto il sole”, afferma con orgoglio la coordinatrice Antonella Palumbo. Un sentimento condiviso dal Sindaco di Cava de’ Tirreni, Vincenzo Servalli, che definisce il gruppo come “ambasciatori della nostra città e della bellezza”.
Il Presidente della Camera di Commercio, Andrea Prete, sottolinea invece l’impatto economico: “La cultura e le tradizioni non sono solo eredità del passato, ma motori pulsanti di sviluppo economico”.
L’Ente Culturale “Città Regia” dimostra così che la bandiera, come sottolinea il direttore artistico Giovanni Basile, non è un pezzo di stoffa inerte, ma un elemento che per esistere deve “tagliare l’aria”, evolvendosi senza mai perdere le proprie radici.
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