Il consigliere provinciale e capogruppo di FI, Noi Moderati e Lega, Pasquale Aliberti attacca duramente la gestione della Provincia. Lancia accuse precise sul funzionamento di Palazzo Sant’Agostino.
Secondo Aliberti, l’ente ha perso la sua funzione istituzionale. Oggi rappresenta il punto di riferimento operativo di una parte del Partito Democratico. Questa area politica resta legata all’ex presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Aliberti sostiene che la struttura monocratica favorisca decisioni guidate da una regia politica precisa. A suo avviso, De Luca e i suoi collaboratori hanno cambiato strategia. Dopo aver perso il controllo diretto della Regione a Palazzo Santa Lucia, hanno spostato interessi su Palazzo Sant’Agostino.
Il consigliere denuncia un sistema che distribuisce incarichi e nomine. Parla anche di ruoli nelle partecipate. L’obiettivo, secondo lui, resta il mantenimento di un equilibrio di potere. Questo equilibrio si concentra su Salerno e su parte della provincia.
Nel mirino finisce anche il facente funzione Guzzo. Aliberti afferma che Guzzo stava per nominare due dirigenti vicini al PD. I due risultano già attivi in contesti amministrativi locali. In particolare, lavorano nello staff del Comune di Salerno.
Il consigliere segnala anche una variazione di bilancio. Guzzo avrebbe approvato l’atto in forma monocratica. L’intervento avrebbe aumentato la sua indennità fino a circa 60 mila euro. Aliberti giudica questa scelta incompatibile con il ruolo istituzionale. Critica inoltre il passaggio successivo in consiglio per la ratifica retroattiva.
Il capogruppo evidenzia poi una contraddizione. L’ente parla di mancanza di risorse. Allo stesso tempo destina fondi alle indennità di carica. La legge Delrio non impone queste indennità. Riguardano figure provenienti da piccoli comuni e arrivate a incarichi di vertice, come quello di presidente vicario.
Aliberti guarda con preoccupazione alle prossime elezioni amministrative. Il voto riguarda Salerno e altri comuni. Si aggiunge anche il rinnovo della presidenza della Provincia. Nel suo intervento, critica il presidente della Regione, Roberto Fico. Lo accusa di aver allontanato alcune figure oggi ricollocate in Provincia.
Secondo Aliberti, Palazzo Sant’Agostino non deve diventare “una banca politica o un’agenzia interinale”. Il consigliere rifiuta questa impostazione. Contesta l’uso dell’ente per sistemare esclusi da altri equilibri politici.
Attacca anche le possibili strategie sulla guida della Provincia. Cita il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. Parla di un utilizzo politico delle candidature.
Aliberti conclude con un appello. Chiede trasparenza, equilibrio e rispetto delle istituzioni. Invita a restituire alla Provincia un ruolo autonomo e credibile. Rifiuta logiche di potere personale.



