A Salerno la geografia esce dalle aule e si trasforma in strumento di partecipazione civile. In occasione della Notte della Geografia, venerdì 10 aprile alle ore 9 lo storico Palazzo Fruscione ospiterà l’incontro “Spazi contesi e ingiustizie sociali. La pratica del territorio per una geografia civica e attiva”.
Al centro del dibattito non c’è lo spazio inteso come semplice scenario, ma come prodotto di scelte e relazioni: politiche, economiche e culturali. Quartieri, confini, luoghi pubblici diventano così indicatori concreti delle dinamiche di inclusione ed esclusione che attraversano la società contemporanea.
L’iniziativa si inserisce nel circuito europeo di GeoNight, promosso da EUGEO e IGU, e punta a restituire alla geografia una funzione attiva: leggere il presente e offrire strumenti per trasformarlo.
L’incontro assume la forma di un confronto aperto tra università, istituzioni e attori del territorio. Un dialogo che mette in relazione ricerca scientifica e pratiche quotidiane, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza civica e stimolare una partecipazione più responsabile alla vita urbana.
A coordinare i lavori sarà Andrea Manzi. Dopo i saluti istituzionali del direttore del DipSUm Carmine Pinto, interverranno rappresentanti del mondo accademico e politico, tra cui Luca Trapanese ed Elena Dell’Agnese, insieme a studiosi e ricercatori dell’Università degli Studi di Salerno.
Più che un convegno, un vero e proprio spazio di elaborazione collettiva: dai contesti locali alle grandi questioni globali, l’appuntamento invita a ripensare il territorio come bene comune.
La sfida è trasformare le fratture in occasioni di dialogo e costruire, a partire dallo spazio che viviamo ogni giorno, comunità più inclusive, consapevoli e resilienti.



