Si avvia verso una nuova fase di sviluppo turistico la Costa d’Amalfi, dove sostenibilità, conoscenza del territorio e partecipazione degli operatori diventano i pilastri di una strategia innovativa. È questo il cuore dell’iniziativa “Authentic Outdoor Amalfi Coast”, progetto promosso dalla Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi, che punta a ridefinire l’offerta outdoor attraverso un’analisi concreta dei flussi turistici.
Il primo passo operativo si è svolto il 18 marzo 2026 presso il Centro Culturale Ing. Pane di Praiano, dove si è tenuto un incontro partecipato da guide escursionistiche e operatori del settore. Una giornata di lavoro articolata in due momenti distinti ma complementari, pensati per raccogliere dati, esperienze e criticità direttamente da chi vive quotidianamente il territorio.
Durante la sessione mattutina, le guide hanno focalizzato l’attenzione sulla rete sentieristica, evidenziando percorsi, accessi e problematiche operative. Nel pomeriggio, invece, gli operatori turistici hanno contribuito a tracciare i flussi reali dei visitatori, analizzando comportamenti, stagionalità e utilizzo dei servizi.
Attraverso un approccio partecipativo basato sul Metodo Sangallo, supportato da cartografie e strumenti di lavoro condivisi, è stato possibile restituire una fotografia dettagliata dei movimenti turistici tra mare e montagna.
Dall’analisi è emerso un quadro chiaro: alcune aree risultano fortemente congestionate, mentre altre restano ancora marginali e poco valorizzate. Una criticità amplificata dalla conformazione morfologica del territorio, che tende a concentrare i flussi su pochi percorsi disponibili, soprattutto in caso di limitazioni o cedimenti strutturali.
I dati raccolti saranno ora elaborati per costruire una mappa dettagliata dei flussi outdoor, uno strumento strategico per comprendere come si muovono i visitatori e intervenire in modo mirato.
L’obiettivo è duplice: da un lato alleggerire la pressione sulle zone più frequentate, dall’altro incentivare la scoperta di itinerari meno battuti. Un passaggio fondamentale per promuovere un turismo più equilibrato e favorire la destagionalizzazione.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia che mira a valorizzare la dimensione montana e naturalistica della Costiera. Non solo mare, dunque, ma un sistema territoriale complesso fatto di sentieri, borghi e identità locali.
Località come Agerola, Scala e Tramonti diventano protagoniste di questa trasformazione, con esperienze che spaziano dal trekking alla mountain bike, fino a percorsi enogastronomici e inclusivi.
Tra gli itinerari simbolo spiccano il Sentiero degli Dei, la Valle delle Ferriere e il Sentiero delle Formichelle, destinati a essere valorizzati e integrati in una rete più ampia e accessibile.
Non solo percorsi: il progetto prevede anche interventi di mobilità sostenibile, infrastrutture leggere e soluzioni tecnologiche come panchine smart alimentate da energia rinnovabile. Centrale anche la formazione degli operatori attraverso una Outdoor Academy dedicata.
L’iniziativa è sostenuta dai fondi del Piano Sviluppo e Coesione del Ministero del Turismo, nell’ambito della misura “Montagna Italia”, a conferma della rilevanza strategica del turismo montano per il rilancio dei territori.
A sottolineare la visione del progetto è Andrea Ferraioli:
“Authentic Outdoor Amalfi Coast non è solo promozione, ma un progetto articolato di marketing territoriale che integra infrastrutture, esperienze e formazione. L’obiettivo è costruire un’offerta più equilibrata e sostenibile, capace di raccontare la Costa d’Amalfi nella sua complessità, valorizzando comunità, paesaggi e identità locali”.
Il percorso avviato a Praiano rappresenta solo l’inizio. Nei prossimi mesi gli operatori saranno nuovamente coinvolti in incontri e momenti di confronto per affinare le analisi e definire azioni concrete.
Un lavoro condiviso che punta a trasformare la conoscenza del territorio in uno strumento operativo per costruire il futuro della destinazione.



