Domenica 15 marzo il Salone dell’Annunziatella, nel Santuario della Madonna delle Galline, ha ospitato la restituzione pubblica della ricerca etnografica condotta lo scorso anno dagli studenti dell’Università degli Studi di Salerno sui toselli della festa dedicata alla Madonna delle Galline.
Gli studenti del Dipartimento di Studi Politici e Sociali, coordinati dalla professoressa Katia Ballacchino, hanno presentato i risultati del lavoro svolto sul campo. La ricerca ha documentato volti, simboli e materiali che animano i cortili e gli altari votivi durante la celebrazione.
L’incontro ha posto al centro i toselli come spazi vivi della tradizione. I relatori hanno spiegato come ricami, manufatti e immagini sacre esprimano devozione, memoria e senso di appartenenza. L’immagine promozionale dell’iniziativa mostrava proprio questo patrimonio visivo: la statua della Madonna, le tovaglie ricamate e i dettagli degli altari votivi.
La professoressa Katia Ballacchino ha aperto l’incontro con una sintesi del metodo di ricerca. Successivamente i gruppi di studio hanno presentato approfondimenti tematici sui diversi toselli analizzati. Ivana Stefanini ha collegato i singoli altari votivi alle storie familiari e comunitarie raccolte durante il lavoro sul territorio.
Gli interventi hanno alternato analisi storiche e osservazioni etnografiche. Gli studenti hanno mostrato anche fotografie e brevi estratti delle interviste realizzate durante la ricerca.
Durante l’incontro non sono mancati i saluti istituzionali. Anna Onesti ha sottolineato il valore culturale e patrimoniale della ricerca. Valeria Trupiano ha ricordato l’importanza di documentare e tutelare le pratiche devozionali ancora vive. L’assessore Valentina Oliva ha invitato la cittadinanza a riconoscere nel progetto un’occasione per rafforzare l’identità culturale della comunità.
All’iniziativa hanno partecipato anche rappresentanti dell’Arciconfraternita della Madonna delle Galline, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e del Museo delle Civiltà.
Il pubblico ha seguito con attenzione la presentazione e ha posto diverse domande. I partecipanti hanno discusso i materiali raccolti, le strategie di tutela e possibili iniziative future.
La restituzione pubblica ha concluso un anno di lavoro sul territorio. L’incontro ha favorito anche un confronto tra università, istituzioni e comunità locale. L’obiettivo condiviso riguarda ora la valorizzazione dei toselli come patrimonio vivente della città di Pagani.
Guarda le interviste complete del Sindaco Lello De Piscopo e del presidente dell’associazione Ambress Ampress qui:



