Il Premio MimoSanseverino accende emozioni profonde e richiama la memoria delle radici familiari. Lo racconta Chiara Marciani, assessora al Welfare e alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, durante un’intervista dedicata al significato del riconoscimento ricevuto.
L’assessora collega il premio non solo alla ricorrenza dell’Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, ma anche alla storia della sua famiglia e al legame con il territorio di Mercato San Severino.
«Questo premio mi ha emozionato molto – spiega – perché mi ha riportato alle radici della mia famiglia e alla storia di questo territorio». Il riconoscimento le ha offerto l’occasione per ricordare donne e uomini della sua famiglia che hanno contribuito allo sviluppo economico locale.
Il luogo simbolo di questa memoria resta l’antica fabbrica di tabacco del territorio, nata nel 1924 e recuperata negli anni successivi. Lo stabilimento ha rappresentato per decenni una grande opportunità di lavoro per molte donne che avevano lasciato la lavorazione del cotone e cercavano nuove possibilità occupazionali in un periodo difficile per l’economia.
Durante le sue ricerche familiari, l’assessora ha trovato anche alcune lettere del nonno che raccontano una realtà fatta di solidarietà e attenzione verso le persone in difficoltà. «In quelle lettere ho scoperto il sostegno economico che offriva a persone senza lavoro. Ho riconosciuto in quel gesto lo stesso spirito che oggi guida il mio impegno nelle politiche sociali», racconta. Da questa scoperta nasce quello che lei definisce «un filo rosso nel tempo» tra la storia familiare e l’azione amministrativa attuale.
Nel corso della sua carriera istituzionale l’assessora ha lavorato anche in Regione Campania sui temi delle pari opportunità. Tra i risultati più importanti figura la legge che ha rafforzato la presenza dei centri antiviolenza sul territorio.
«Abbiamo inserito i centri antiviolenza nei piani sociali di zona e abbiamo riconosciuto per la prima volta questi servizi come fondamentali», sottolinea. Ora la sfida principale riguarda la continuità dei servizi. «Dobbiamo garantire stabilità alle strutture e ai professionisti che lavorano ogni giorno accanto alle donne vittime di violenza».
L’assessora guarda anche all’ampliamento della rete di supporto con nuove strutture di accoglienza, tra cui case rifugio e servizi dedicati a donne in contesti particolarmente difficili.
Durante l’intervista emerge anche il tema della trasformazione culturale e urbana di Napoli. La città vive una fase di forte dinamismo, alimentata da turismo, eventi e iniziative culturali. Concerti, manifestazioni musicali e programmi televisivi come X Factor hanno contribuito a valorizzare il talento e la creatività del territorio.
«Esiste una strategia – spiega – ma una scintilla ha acceso questo processo e ha dato energia alla città». L’amministrazione continua a lavorare su grandi eventi e nuove progettualità, con uno sguardo rivolto anche alle sfide future legate al turismo e allo sviluppo urbano.
Infine l’assessora non esclude una collaborazione più stretta tra Napoli e i territori della valle dell’Irno. «Sarebbe bello creare nuove sinergie tra le città. I territori possono crescere insieme e costruire relazioni che nascono anche dal cuore».
Il Premio Mimo Sanseverino diventa così molto più di un riconoscimento simbolico: rappresenta un ponte tra memoria familiare, impegno sociale e futuro dei territori.
Si riporta di seguito l’intervista all’Assessore al Comune di Napoli al Welfare e alle Politiche Giovanili Chiara Marciani.



