Nuovo appuntamento con la rassegna Scenari Pagani 28 al Teatro S. Alfonso di Pagani. Venerdì prossimo il palcoscenico ospiterà lo spettacolo “Non è stata la mano di Dio”, interpretato da Corrado La Grasta e diretto da Giulia Petruzzella. L’opera rende omaggio alla memoria di don Peppe Diana, il sacerdote simbolo della lotta alla camorra.
La produzione, firmata Teatro dei CipiS, ha conquistato la XXIII edizione del Festival Voci dell’Anima 2025 e porta in scena una storia intensa, capace di unire riflessione civile e narrazione teatrale.
Il pubblico potrà accedere al teatro dalle 20.30 con l’AperiSpettacolo, curato da Ritratti di Territorio, che accompagnerà l’attesa prima dell’inizio dello spettacolo. Protagonisti di questo momento conviviale saranno Pepe Mastro Dolciere e Famiglia Pagano 1968, realtà legate alla tradizione gastronomica locale. Il sipario si aprirà alle 20.45.
Il racconto in scena
Lo spettacolo affida il racconto dell’omicidio di don Peppe Diana a una voce inattesa: quella di Beppe, un giostraio di fiera abituato a far sparare ai palloncini per vincere un peluche. Dietro quell’apparente semplicità emerge però una storia drammatica.
Beppe rappresenta l’uomo scelto dalla camorra per eliminare il parroco di Casal di Principe, diventato scomodo per le sue denunce contro la criminalità organizzata. Il personaggio rivela la propria coscienza lacerata attraverso un racconto che alterna tenerezza e disagio.
Nel tentativo disperato di evitare l’irreparabile, Beppe arriva perfino a spararsi a una mano per sottrarsi all’ordine ricevuto e avvisare il sacerdote del pericolo. Il gesto non basta: don Peppe Diana perde la vita e una lunga campagna di menzogne seppellisce la verità.
“Non è stata la mano di Dio” porta in scena un uomo fragile, confuso e colpevole. Proprio questa fragilità rende il racconto profondamente umano e invita il pubblico a riflettere sul peso delle scelte e sulla responsabilità individuale.
Lo spettacolo dura 70 minuti.
Per informazioni e prenotazioni: www.casababylon.it.



