NOCERA INFERIORE – Il destino idrogeologico e lo sviluppo sostenibile del bacino del Sarno tornano al centro del dibattito istituzionale e accademico. Lunedì 16 marzo 2026, a partire dalle ore 9:00, la sala conferenze del Consorzio di Bonifica Integrale Comprensorio Sarno ospiterà l’importante workshop dal titolo: “Governo delle acque e sviluppo sostenibile: Il Consorzio di Bonifica del Sarno tra gestione operativa e sinergia accademica”.
L’evento si propone come un momento cruciale di confronto tra le competenze operative dell’ente di bonifica e le ricerche d’avanguardia dell’Università degli Studi di Salerno.I lavori si apriranno con i saluti istituzionali affidati a figure chiave del territorio e della gestione agricola:
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Mario Rosario D’Angelo, Presidente del Consorzio di Bonifica del Sarno.
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Carmine Pinto, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici (DipUm) dell’Università di Salerno.
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Maria Carmela Serluca, Assessora all’Agricoltura della Regione Campania.
Dalle ore 9:30, sotto la moderazione di Alfonso De Nardo (Presidente Gruppo 183), il workshop entrerà nel vivo con una serie di interventi tecnici e scientifici.
Il focus sarà multidisciplinare: si passerà dallo sguardo del geografo sugli impatti ambientali (a cura di Pierluigi De Felice e Silvia Siniscalchi) all’importanza della ricostruzione storica per la progettazione idraulica moderna, illustrata da Vittorio Bovolin. Particolare attenzione sarà rivolta alle nuove tecnologie, come l’Historical GIS, presentato da Massimo Cingotti per ricostruire l’assetto fluviale perduto.
Non mancheranno approfondimenti sul ruolo normativo dei Consorzi alla luce della Legge Regionale 7/2025, discussi dall’avvocato Tino Iannuzzi, e sulla valorizzazione degli archivi come risorsa per la ricerca umanistica e la pianificazione territoriale.
L’evento si concluderà alle ore 12:30 con l’intervento di Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue), che traccerà le linee guida per una gestione della risorsa idrica che sia, citando l’intervento di Barbara Ruggiero, non più solo un bene privato ma una risorsa sostenibile e condivisa.



