Domenica 8 marzo, alle ore 11, Atrani celebra la Giornata internazionale dei diritti della donna con un appuntamento dedicato ad analisi, confronto e riflessione sulla condizione femminile.
Un momento pubblico che va oltre la retorica della “Festa della donna” per riportare al centro il significato autentico della ricorrenza: diritti, uguaglianza, emancipazione e lotta a ogni forma di violenza e discriminazione. Dopo i saluti del sindaco Michele Siravo, della consigliera alla cultura Lucia Ferrigno, del consigliere ai grandi eventi Giuseppe Pisacane e della docente Concetta Lambiase, il dibattito entrerà nel vivo con tre voci del giornalismo italiano.
La scrittrice e giornalista Rai Vittoriana Abate affronterà il tema “Quello che le donne… dicono!”, seguita da Fabio Amendolara con un intervento su “Donne invisibili, il dovere di parlarne” e da Fabrizio Di Vito, che proporrà una riflessione su “Donna oggi tra violenze e silenzi”. A moderare l’incontro sarà il giornalista Antonio Di Giovanni.
Ad arricchire la mattinata, il reading musicale “Un amore, nulla più” con Giovanna Fiore (voce narrante), Serena Della Monica (fisarmonica e organetto), Laura Belvisi (pianoforte) e Sara Schiavo (canto).
In chiusura, la presentazione in anteprima nazionale del libro “Rubrum-Rojo” (CTL ed.) di Lucia Ferrigno.
L’iniziativa aderisce alla campagna nazionale “Posto Occupato”, progetto permanente di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne e ogni forma di violenza di genere. Un 8 marzo che ad Atrani sceglie la strada della consapevolezza e dell’impegno concreto, 365 giorni l’anno.



