Sono più di 300 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori campane che partecipano alle International Masterclasses di Fisica delle particelle. L’iniziativa nasce dalla Sezione di Napoli e dal gruppo collegato di Salerno dell’INFN. Inoltre collaborano l’Università Federico II, l’Università Parthenope e l’Università di Salerno.
Per un giorno ragazze e ragazzi diventano scienziati. In particolare lavorano con ricercatori e ricercatrici. Così analizzano dati reali dei grandi esperimenti internazionali. In questo modo scoprono come nasce una scoperta scientifica. Allo stesso tempo capiscono come la ricerca di base trovi applicazioni concrete, ad esempio nella particle therapy.
Le attività si tengono nei Dipartimenti di Fisica della Federico II e dell’Università di Salerno. Innanzitutto il programma propone seminari introduttivi. Successivamente gli studenti svolgono esercitazioni al computer. Durante le attività studiano i dati raccolti dal Large Hadron Collider del CERN di Ginevra, dal superKEKB in Giappone, dall’Osservatorio Pierre Auger in Argentina e dal telescopio di neutrini KM3NeT nel Mar Mediterraneo.
A Salerno, intanto, il calendario parte l’11 febbraio nel campus di Fisciano con una giornata dedicata alla Particle Therapy. Poi, il 18 febbraio, i ragazzi lavorano su ALICE. Infine, il 23 marzo, approfondiscono KM3NeT.
A Napoli, invece, le attività iniziano il 6 febbraio con i seminari introduttivi. Poi, il 13 febbraio, la Masterclass si concentra su AUGER. Successivamente, il 27 febbraio, tocca ad ATLAS. Infine, il 17 marzo, il percorso si chiude con BELLE II.
Al termine di ogni giornata, gli studenti si collegano in videoconferenza con i principali centri di ricerca. Così dialogano con il CERN per ALICE e ATLAS, con il KEK per BELLE II e con l’Osservatorio Pierre Auger per AUGER. In questo modo confrontano i risultati con coetanei di altri Paesi e con gli scienziati degli esperimenti.
Dal 2005 IPPOG organizza le International Masterclasses a livello mondiale. In Italia, invece, coordina l’INFN. Ogni anno partecipano circa 60 Paesi e oltre 13.000 studenti delle scuole superiori. Inoltre aderiscono molte sedi INFN, da Bari a Torino, insieme ai Laboratori Nazionali di Frascati e del Gran Sasso.
In conclusione, l’iniziativa offre un’occasione concreta di orientamento. Soprattutto avvicina i giovani alla ricerca e rafforza il dialogo tra scuola e scienza.



