La Lega Coop Campania ha presentato la Relazione Annuale nel corso di un incontro pubblico che ha visto la partecipazione dell’assessora regionale alle politiche abitative, Claudia Pecoraro. Fin dall’apertura dei lavori, l’assessora ha richiamato il valore della cooperazione come strumento centrale per rafforzare la coesione sociale. Inoltre, ha evidenziato il contributo delle cooperative nel contrasto alle nuove forme di povertà.
Nel suo intervento, Pecoraro ha ringraziato la presidente Anna Ceprano, il Consiglio e tutte le realtà cooperative per l’impegno costante nel promuovere dignità, lavoro e servizi sul territorio campano. Allo stesso tempo, ha ribadito che la Regione Campania considera il diritto alla casa una priorità politica. Per questo motivo, ha chiesto scelte chiare e interventi concreti.
In particolare, l’assessora ha indicato tre azioni ritenute indispensabili. Anzitutto, la Regione deve dotarsi di un nuovo piano di fabbisogno abitativo. Inoltre, occorre avviare il censimento del patrimonio pubblico inutilizzato. Infine, serve aprire tavoli di confronto con cooperative, cittadinë e associazioni per costruire soluzioni condivise.
Secondo Pecoraro, l’edilizia sociale rappresenta uno strumento fondamentale per garantire abitazioni accessibili e sostenere chi vive in condizioni di difficoltà. Tuttavia, il riconoscimento formale del diritto alla casa non basta. Al contrario, le istituzioni devono attuare politiche capaci di incidere concretamente sulla vita delle persone.
Per questa ragione, l’assessora ha invitato cooperative ed enti locali a collaborare attivamente con la Regione. Solo così, ha spiegato, gli obiettivi politici possono trasformarsi in progetti reali e misurabili sul territorio. In questo quadro, la cooperazione assume un ruolo operativo decisivo.
Durante l’incontro, la presidente Ceprano e il Consiglio di Lega Coop Campania hanno illustrato dati, analisi e iniziative contenute nella Relazione Annuale. Le proposte mirano ad ampliare l’offerta di edilizia sociale e a migliorare l’integrazione dei servizi. Inoltre, il documento suggerisce percorsi di intervento capaci di rafforzare le comunità locali.
Pecoraro ha accolto queste proposte come una base concreta per avviare un confronto operativo. In conclusione, ha sottolineato che costruire comunità significa costruire futuro. Perciò, ha richiamato istituzioni, cooperative e società civile a un impegno comune per rendere effettivo il diritto alla casa.



