Una mattinata di memoria, partecipazione e impegno civile quella vissuta oggi a Pagani per commemorare Antonio Esposito Ferraioli, vittima di mafia e simbolo della lotta per la legalità. L’occasione ha visto l’inaugurazione di un murale a lui dedicato, realizzato dall’artista Donato Lorusso alle spalle dell’Auditorium cittadino.
La manifestazione, organizzata dall’associazione “Libera”, ha coinvolto l’intera comunità, con la presenza dell’Amministrazione comunale al completo, insieme alle scuole del territorio e a numerose realtà associative.
Il corteo ha attraversato le vie principali della città, accompagnato da bandiere, striscioni e musiche dedicate alla memoria di “Tonino”. Numerosi gli studenti presenti, protagonisti attivi dell’iniziativa, che hanno contribuito con partecipazione attiva e momenti di silenzio.
Durante il percorso, non sono mancate le soste commemorative, in particolare quella davanti alla targa dedicata ad Antonio, dove è stata deposta una corona di fiori in segno di rispetto e riconoscenza.
A rendere il momento ancora più toccante è stata la presenza del fratello di “Tonino”, Mario Esposito Ferraioli, che ha condiviso con i presenti parole cariche di emozione e gratitudine, ricordando l’impegno e il coraggio di chi ha pagato con la vita la sua onestà.
Importante anche la partecipazione degli scout, realtà molto vicina ad Antonio, la cui presenza ha aggiunto un segno di continuità con i valori di servizio e comunità che Antonio incarnava.
Il corteo si è concluso con una serie di interventi e ringraziamenti, volti a rinnovare il ricordo di Antonio Esposito Ferraioli e a ribadire l’importanza della memoria come strumento di educazione e cambiamento.
Momento clou della giornata è stato lo scoprimento del murale, che raffigura il volto di Antonio Esposito Ferraioli: un’opera intensa, destinata a diventare un nuovo simbolo cittadino di legalità e impegno civile.
Pagani, ancora una volta, ha dimostrato di non voler dimenticare chi ha dato la vita per la verità e la giustizia, trasformando il dolore in un segno di speranza e consapevolezza per le nuove generazioni.
Di seguito le interviste complete:



