Sabato 12 luglio, dalle ore 20, dall’area del Mercatino Rionale, prende vita il secondo appuntamento, con ingresso gratuito, dell’evento “Sarno. Sfida alla Corte Aragonese”. L’iniziativa, con la direzione artistica dell’ingegnere Ennio Molisse, nasce col profondo intento di valorizzare le radici storiche della città e offrire alla comunità un’esperienza immersiva nell’epoca aragonese, uno dei periodi più floridi della storia sarnese. La rievocazione della storica battaglia del 7 luglio 1460, sarà raccontata attraverso gli Archibugieri “Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394” e la “Compagnia d’Arme “La Rosa e La Spada”. “Un evento che sta dando grande forza culturale e valorizzazione al territorio. – spiega il sindaco Francesco Squillante – Già il primo appuntamento ha fatto registrare importanti presenze, e si continuerà certamente su questa scia. Conserviamo e tramandiamo, in maniera scenica e suggestiva, la narrazione della nostra storia, di atti, documenti e memorie. La rievocazione, che nasce da anni di studi e ricerche, segna un momento di profonda condivisione identitaria, è parte del vissuto della nostra comunità ed è necessario che anche le nuove generazioni diventino parte di tutto questo. È un passato che ci appartiene. Abbiamo scommesso su eventi culturali di grande spessore, e la curiosità e presenza del pubblico ci sta dando ragione in termini di risultati. La collaborazione e la sinergia tra più compagini sono alla base. Ringrazio il direttore artistico, le associazioni ed i comitati coinvolti, nonché le compagnie”. Traccia le linee dell’evento il direttore artistico Molisse. “Archiviato con successo il primo evento, “Memorie di un Cantastorie”, si prosegue con determinazione verso il secondo appuntamento della manifestazione “Sarno. Sfida alla Corte Aragonese”, ovvero “La Battaglia di Sarno”. L’evento avrà come scenografia naturale il suggestivo Borgo Terravecchia, e vedrà la partecipazione della compagnia “Cavalieri Bolla Pontificia A.D. 1394” che, guidata dal regio capitano, schiererà archibugieri, tamburini, chiarine e corazzieri, e della “Compagnia della Rosa e della Spada”, incaricata di dar vita agli scontri armati corpo a corpo”.