giovedì, 18 Aprile, 2024
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Grano duro, la Turchia vìola gli accordi? Scatta l’interrogazione europarlamentare Vuolo (Gruppo PPE-FI)

Entra la Turchia nel mercato libero del grano duro e le quotazioni del “durum” della Borsa merci di Foggia registrano un calo di 60 euro a tonnellata. Una fibrillazione che ha portato il settore cerealicolo a chiedere supporto in Europa trovando l’immediata disponibilità dell’europarlamentare Lucia VUOLO (Gruppo PPE – Forza Italia).

Lo scorso 20 settembre è stata così presentata alla Commissione europea un’interrogazione urgente da parte dell’Onorevole Vuolo per comprendere se le pratiche adottate dalla Turchia siano in linea con regole dell’Unione europea.“Vari agricoltori del Sud Italia mi hanno contattato tra fine agosto e settembre. Immediatamente ci siamo messi al lavoro – spiega l’Onorevole Lucia Vuolo. Ne è nata un’interrogazione urgente in cui ho chiesto alla Commissione europea di fare chiarezza rispetto alle pratiche adottate della Turchia. La concorrenza è un baluardo dell’UE, le pratiche eventualmente scorrette vanno istantaneamente stroncate. Ora tocca alla Commissione europea capire, entro le prossime sei settimane, cosa stia succedendo”.Rispetto all’interrogazione presentata l’Onorevole Lucia Vuolo la Commissione europea è stata chiamata a rispondere rispetto alla presunta violazione degli accordi doganali da parte della Turchia nella determinazione dei prezzi di esportazione del grano duro, prefigurando un’attività di dumping. Altro aspetto posto dalla Vuolo è se il grano duro turco arrivato nell’Unione europea nel periodo luglio/agosto 2023 sia conforme a quanto stabilito dal protocollo concernente il regime preferenziale applicabile all’importazione in Turchia di prodotti agricoli originari della Comunità.

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