mercoledì, 29 Maggio, 2024
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Scandalo assessori con la social card a Nocera Inferiore

Mimma Lamberti, Renato Guerritore, Umberto Iannotti sono i tre assessori del PD che hanno richiesto, ottenuto ed usufruito della “social card” rilasciata dall’Inps. Si tratta di un contributo una tantum di 382,50 euro utilizzabili per l’acquisto di beni di prima necessità e destinati alle famiglie con un reddito ISEE basso.

Antonio Iannello, Antonio Romano, Pasquale D’Acunzi, Rosa Giordano e Giuseppe Odoroso sono gli esponenti dell’opposizione che hanno scoperto la presenza degli assessori nell’elenco dell’Inps. Elenco che l’Inps rilascia ad ogni Comune e contenente tutti i beneficiari e le loro relative date di nascita.

Seguono le loro dichiarazioni:

«Apprendiamo con stupore che alcuni assessori sembrano risultare indigenti sebbene laureati e professionisti, tanto da dover usufruire dei benefici della carta solidale Inps. È una vicenda scandalosa e offensiva nei confronti dei veri indigenti. Riteniamo che una situazione del genere meriti urgentemente un approfondimento da parte del sindaco e le immediate dimissioni degli assessori. Nulla di illegale ma è una questione di opportunità rispetto al ruolo istituzionale e amministrativo che si occupa»

In risposta, gli assessori del PD, hanno scritto una lettera in cui si scusano con il sindaco e affermano di voler destinare quanto ricevuto ai servizi sociali.

In loro difesa è accorso il sindaco De Maio che in conferenza stampa ha affermato:

 «È stato inopportuno ma Lamberti, Iannotti e Guerritore non hanno commesso alcun reato e godono della mia fiducia. Ritengo che abbiano fatto un errore di opportunità»

Ha poi continuato dicendo:

 «Al Sud la media Isee è di 11.730 euro, vuol dire che moltissime famiglie rientrano tra i beneficiari. È stato inopportuno ritirarla ma nessuna norma violata. Gli assessori restano al mio fianco. La storia finisce qui»

Alla decisione del Sindaco si oppongono i consiglieri che avevano denunciato i colleghi, in una noto dichiarano:

«Noi, considerata la tensione sociale che si sta creando, ci sentiamo di offrirle una soluzione dignitosa, gli assessori chiedano scusa alla città e si dimettano senza alcun tentennamento»

Anche la candidata a sindaco, Erminia Maiorino, del partito politico Potere al Popolo si è schierata contro De Maio ed ha dichiarato:

«Speravamo in un moto di indignazione del sindaco ma non è stato così. Come si può definire una leggerezza quello che in realtà è uno sfregio alla nostra comunità, uno schiaffo in faccia a tutte le persone oneste e a quelle che sono davvero in difficoltà economica. Il comportamento inopportuno di cui parla il sindaco esemplifica tutta l’arroganza di una ristretta cerchia di persone che pensano di essere di più furbe delle altre e di passarla sempre liscia, soprattutto quando occupano posizioni di potere. Sminuire un fatto così grave significa alimentarlo. Non chiedere le dimissioni o non accettarle, significa essere complice».

L’accaduto è arrivato anche in Parlamento Infatti, Imma Vietri, deputata di Fratelli d’Italia ha chiesto chiarezza:

«Si tratta di professionisti al cui reddito da più di un anno si somma l’indennità per l’incarico istituzionale che ricoprono. E’ evidente, quindi, la negligenza sui controlli da parte del Comune, che ha un esclusivo potere sull’attribuzione finale del beneficio dopo aver ricevuto l’elenco dei nomi dell’Inps con le certificazioni Isee al di sotto dei 15 mila euro. E, allo stesso modo, è palese la responsabilità politica e morale del sindaco di Nocera Inferiore e degli assessori che l’hanno ritirata, i quali dovrebbero scusarsi per il pessimo esempio che hanno dato alla loro città. Chissà cosa ne pensa, di tutto ciò, la segretaria del Pd, Elly Schlein, la quale aveva definito una “elemosina di stato” la social card promossa dal Governo Meloni, visto che i suoi stessi amministratori locali non hanno esitato a beneficiarne».

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