sabato, 4 Febbraio, 2023
Home Campania Frana 1998, la Cassazione condanna il comune di Sarno. Canfora: «Stato predatore»

Frana 1998, la Cassazione condanna il comune di Sarno. Canfora: «Stato predatore»

In collegamento con Radio Base, durante il programma di informazione quotidiano Bnews, il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora.

Il primo cittadino è intervenuto sulla sentenza della Corte di Cassazione in merito alla tragedia della frana del 5 maggio 1998, che condanna il comune di Sarno, a distanza di 24 anni dai fatti, al risarcimento.

L’ordinanza del 29 novembre 2022, imputando all’amministrazione il mancato ordine di evacuazione, ha ribaltato le sentenze dei due gradi di giudizio precedenti, sancendo così la responsabilità diretta del comune, che sussiste anche in caso di condotta omissiva.

Mancato ordine di evacuazione disposto dall’allora sindaco, l’ingegnere Gerardo Basile, (condannato nel 2013 dopo cinque processi e un iter durato quasi tre lustri, con sentenza definitiva a cinque anni per disastro colposo), la cui responsabilità diretta si estende, secondo la nuova sentenza, sul comune di Sarno, in quanto c’è immedesimazione organica tra l’amministratore e il suo comune.

Così, se in precedenza Tribunale e Corte di Appello avevano affermato che Basile era l’unico responsabile diretto dell’accaduto, negando l’azione di regresso nei confronti del comune e stabilendo che Ministero dell’Interno e Protezione civile nazionale non potevano chiedere al comune il rimborso delle somme pagate a una parente di una vittima della frana, adesso la condotta omissiva e colposa investe l’intera amministrazione, chiamata, a questo punto, al risarcimento.

La storia di una tragedia, dunque, ma anche di un braccio di ferro tra Stato e comune, con la rivalsa del primo nei confronti del secondo, per quanto pagato a titolo di risarcimento alle parti civili.

Una sentenza storica, che cade proprio nei giorni della tragedia di Ischia, aprendo anche un precedente pericoloso. Quello in virtù del fatto che, nonostante l’ex sindaco di Casamicciola Giuseppe Conte abbia chiesto aiuto alle amministrazioni sui rischi che correva l’isola, il suo appello è rimasto inascoltato, con le conseguenze che tutti conosciamo.

A questo punto, sebbene Ministero dell’Interno e Protezione civile nazionale continueranno a pagare i risarcimenti ai parenti delle vittime, sulla base delle sentenze ottenute dai loro avvocati, la decisione sull’importo che l’ente dovrebbe restituire agli organi governativi è rimessa alla Corte di Appello di Salerno.

Le considerazioni dell’attuale sindaco di Sarno:

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