giovedì, 11 Agosto, 2022
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Rinegoziazione del canone di locazione

Si parla di rinegoziazione del canone di locazione quando le parti del contratto decidono di comune accordo di modificare il canone di affitto. L’accordo di modifica del canone, sia in caso di diminuzione che in caso di aumento del canone, può essere comunicato all’Agenzia delle Entrate direttamente utilizzando, per coloro che dispongono dello SPID oppure sono abilitati ad Entratel o Fiscoline, i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, compilando il modello RLI. In alternativa è possibile rivolgersi ad un professionista abilitato. Qualora la rinegoziazione prevede la riduzione del canone di un contratto di locazione, la registrazione dell’atto sottoscritto dalle parti è esente dall’imposta di registro e dal bollo e non è obbligatorio comunicarlo all’Agenzia delle Entrate. L’ esenzione spetta anche nell’ipotesi in cui le parti concordino la riduzione del canone solo per un periodo limitato rispetto alla durata del contratto. Tuttavia consiglio di comunicare sempre all’Agenzia delle Entrate la riduzione del canone per consentire alla stessa facili controlli e quindi la corrispondenza tra il canone dichiarato e quello effettivamente percepito. Si evitano in tal modo fastidiosi ed inutili richieste di verifica della documentazione, accertamenti e contenziosi. È utile la registrazione dell’atto di riduzione del canone ad integrazione del contratto originario anche per esigenze di certezza dell’atto e per avere un documento comprovante ai fini del minore imponibile da indicare in dichiarazione dei redditi. Inoltre, avere la data certa può essere utile ad entrambe le parti del contratto: al locatore, per la sua dichiarazione dei redditi, in modo che possa dimostrare il minor reddito dichiarato derivante dalla locazione; al locatario, può essere utile per dimostrare che effettivamente, il minor importo da lui pagato è frutto di un accordo scritto e vincolante per locatore e locatario. Se invece, successivamente alla registrazione dell’accordo che prevede la riduzione del canone per l’intera durata contrattuale, il canone viene riportato al valore inizialmente pattuito, il nuovo atto è soggetto a tassazione e a bolli e deve obbligatoriamente essere comunicato all’Agenzia delle Entrate. Qualora l’accordo di rinegoziazione del canone prevede un aumento dello stesso, in questo caso ne scaturisce una ulteriore riliquidazione dell’imposta per il contratto di locazione già registrato. In tal caso deve essere comunicato all’amministrazione finanziaria entro 20 giorni. Fiducioso che il contenuto di questo articolo ti sia stato utile, resto a disposizione per ogni chiarimento e approfondimento.

Dr. Andrea Perrino  – Ordine Dottori Commercialisti di Nocera Inferiore
Commercialista – Tributarista
Revisore Contabile – Revisore degli Enti Locali

CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) Tribunale di Nocera Inferiore

Docente formazione professionale

Giornalista Fisco e Tributi

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Redazione della testata giornalista dell'emittente Radio Base.
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