martedì, 21 Settembre, 2021
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Assegno unico per i figli: cosa cambia e quali sono i requisiti.

Facciamo chiarezza su un argomento che in questo periodo è oggetto di argomentazione in molte famiglie. Il 1° luglio 2021 è partito l’assegno unico per i figli. L’INPS con la circolare n° 93 del 30 giugno 2021 illustra come funziona, come fare domanda, cosa cambia e quali sono i requisiti. Contestualmenteall’avvio dell’assegno unico, dal 1° luglio 2021 aumenta anche l’importo degli ANF già in vigore, ossia degli assegni familiari che i lavoratori dipendenti pubblici e privati continueranno a percepire fino al 31/12/2021. Infatti, si parla di assegno unico temporaneo che diventa universale e onnicomprensivo da gennaio 2022 (si potrà fare richiesta già dal 7° mese di gravidanza e fino ai 21 anni di età) e sostituirà alcuni bonus ad oggi vigenti: assegni familiari tre figli minori, ANF, bonus mamme, bonus bebè e detrazioni figli a carico. L’assegno unico temporaneo è riconosciuto per il momento, fino al 31/12/2021, solo agli autonomi titolari di P.IVA, disoccupati e percettori di reddito di cittadinanza (costoro non devono presentare la domanda perchè l’INPS corrisponderà d’ufficio la somma spettante direttamente sulla carta di pagamento RdC) con figli minori di 18 anni (inclusi i figli minori adottati o in affido preadottivo) e che possiedono un ISEE non superiore a 50.000 euro. L’importo mensile (progressivo e calcolato in base al numero dei figli e al modello ISEE) è pari ad un massimo di 167,50 euro per figlio e aumenta fino a 217,80 per i nuclei familiari con almeno tre figli minori. Per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono maggiorati di 50 euro. Per maggiori approfondimenti si veda la tabella allegata al D.L. 79/2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n° 135 del 08/06/2021. In attesa dell’avvio a regime previsto per gennaio 2022, si può fare domanda per l’assegno unico temporaneo dal 1° luglio al 31 dicembre 2021. Si evidenzia che l’assegno temporaneo spetta esclusivamente per i figli minori di 18 anni, e non fino al compimento dei 21 anni di età, cosa che avverrà da gennaio 2022. E’ riconosciuto ai nuclei familiari in possesso dei seguenti requisiti: essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE; essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; essere residente e domiciliato in Italia con i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età; essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale; essere in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in corso di validità e non superiore a 50.000 euro. Per quel che riguarda il requisito della residenza, è necessario che il genitore che presenta domanda e il figlio siano coabitanti e abbiano dimora abituale nello stesso Comune. In caso di genitori separati legalmente o divorziati con affido condiviso, il pagamento è diviso al 50% tra i due genitori, oppure effettuato all’unico genitore richiedente in presenza di un accordo tra di loro. Il diritto all’assegno unico è esteso ai nonni per i nipoti minori a carico, qualora essi risultino presenti nell’ISEE e in caso di formale provvedimento di affido o in ipotesi di collocamento o accasamento etero familiare. Al contrario, se la famiglia anagrafica è composta da nonni e nipoti minorenni ma manca un provvedimento di affido, la regola generale prevede che per la composizione del nucleo familiare ai fini ISEE i minori siano attratti nel nucleo familiare del genitore. Le domande per richiedere l’assegno unico devono essere inoltrate all’INPS (direttamente dal contribuente o tramite gli istituti di patronato) entro il 30 settembre 2021 per ricevere anche le mensilità arretrate dal mese di luglio. Nel caso di invio successivo, l’assegno spetterà dalla data di trasmissione della domanda. L’importo dell’assegno unico per i figli sarà accreditato sull’IBAN del richiedente ovvero mediante bonifico domiciliato. In caso di affido condiviso può essere accreditato in misura pari al 50% sull’IBAN di ciascun genitore. Si evidenzia inoltre che, nel periodo di vigenza dell’assegno ponte, ovvero dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, gli importi mensili degli assegni al nucleo familiare già in vigore sono maggiorati di: 37,50 euro per ciascun figlio per i nuclei familiari fino a due figli e di 55 euro per ciascun figlio per i nuclei familiari di almeno tre figli.

Dott.  AndreaPerrino

Commercialista con studio in Angri

Tributarista – Revisore Legale dei Conti

Revisore degli Enti Locali

Docente formazione professionale

Giornalista Pubblicista

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