giovedì, 28 Gennaio, 2021
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Legge di Bilancio 2021: tutte le novità

Il 30/12/2020 è approdata in Gazzetta Ufficiale la legge di Bilancio 2021 Legge n. 178/2020. Tante le novità in materia di fisco, lavoro, finanziamenti e sostegno alla liquidità e allo sviluppo delle imprese. Dall’esonero contributivo parziale nel 2021 per gli autonomi in gestione separata e professionisti con cassa, alla nuova cassa integrazione per gli autonomi, i professionisti e le partite IVA. Dalla riduzione dell’IVA per il cibo d’asporto all’esenzione dalla prima rata dell’IMU 2021 sugli immobili in cui si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli. Ed ancora: incentivi auto, proroga ed estensione del superbonus 100%, conferma del bonus bebè per tutti i nati nel 2021, congedo di paternità obbligatorio allungato da 7 a 10 giorni e un fondo da 50 milioni di euro per le aziende che aiutano il rientro al lavoro delle neomamme. Il provvedimento è composto da 20 articoli, ma la norma principale è l’articolo 1, formato da 1150 commi. In questo articolo tratto solo delle novità in materia di lavoro e nel prossimo quelle fiscali. LAVORO I commi 8 e 9 dell’art. 1 prevedono la stabilizzazione della detrazione per lavoro dipendente e assimilato pari a 600 euro in corrispondenza di un reddito complessivo di 28.000 euro e decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito pari a 40.000 euro. Sgravi contributivi Per le nuove assunzioni di giovani under 35 il comma 10, per il biennio 2021/2022,  prevede per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, che l’esonero contributivo sia riconosciuto nella misura del 100%, per un periodo massimo di 36 mesi, nel limite massimo di 6.000 euro annui. Per le assunzioni in Campania l’esonero contributivo è riconosciuto per un periodo massimo di 48 mesi. Il com. 12 prevede che l’esonero contributivo spetta ai datori di lavoro che non abbiano proceduto, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, né procedano, nei 9 mesi successivi, a licenziamenti individuali o collettivi. I commi 16 e 19 estendono le medesime agevolazioni alle assunzioni delle lavoratrici donne. Per le assunzioni con contratto a tempo determinato di donne nel 2021/2022 l’esonero è riconosciuto nella misura del 100% escluso i premi INAIL per la durata di 12 mesi elevabili a 18 in caso di assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato e nel limite massimo di 6.000 euro annui. Fondo per esonero contributi per autonomi e professionisti I commi 20 e 22 prevedono l’istituzione del Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e professionisti, con una dotazione finanziaria di 1 miliardo di euro per il 2021. Il Fondo finanzia l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti: dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e dai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33% rispetto al 2019; dai medici, dagli infermieri e dagli altri professionisti ed operatori di cui alla legge n. 3/2018, già collocati in quiescenza e assunti per l’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19. Sono esclusi dall’esonero i premi dovuti all’INAIL. Rientro al lavoro delle madri lavoratrici Il comma 23 incrementa il Fondo per le politiche della famiglia per l’anno 2021 di 50 milioni di euro, da destinare al sostegno e alla valorizzazione delle misure organizzative adottate dalle imprese per favorire il rientro al lavoro delle lavoratrici madri dopo il parto. Congedo paternità Il comma 25 estende il congedo di paternità obbligatorio e facoltativo ai casi di morte perinatale. Con il comma 363 viene, invece, elevata da 7 a 10 giorni la durata del congedo obbligatorio di paternità per il 2021. Il comma 364 dispone, inoltre, che il padre possa astenersi per un ulteriore giorno in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Esonero contributivo giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli Il comma 33 proroga alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 l’esonero contributivo a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali (IAP) con età inferiore a 40 anni. Il beneficio consiste nell’esonero nella misura del 100%, per un periodo massimo di 24 mesi di attività, dal versamento della contribuzione della quota per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS) e del contributo addizionale. Sono esclusi dall’agevolazione il contributo di maternità e il contributo INAIL, dovuto dai soli coltivatori diretti. Sgravi contributivi nel settore dilettantistico I commi 34 e 35 prevedono l’istituzione di un fondo, avente una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, ai fini del riconoscimento di un esonero, anche parziale, dei contribuiti previdenziali a carico delle federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL, relativamente ai rapporti di lavoro sportivo instaurati con atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara. Lo sgravio è cumulabile con gli esoneri o le riduzioni delle aliquote previdenziali previsti da altre norme. Sospensione versamenti federazioni sportive I commi 36 e 37 sospendono, fino al 28 febbraio 2021, i versamenti delle imposte sul reddito, dell’IVA e dei contributi previdenziali per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni in corso di svolgimento ai sensi del D.P.C.M. 24 ottobre 2020. I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 30 maggio 2021. I versamenti relativi ai mesi di dicembre 2021 e 2022 devono essere effettuati entro il giorno 16 di detti mesi. Non si fa luogo di quanto già versato. Decontribuzione Sud I commi 161-169 prevedono, per il periodo 2021-2029, un esonero contributivo parziale in favore dei datori di lavoro del settore privato. Lo sgravio è pari:  al 30% dei contributi previdenziali da versare fino al 31 dicembre 2025; al 20% dei contributi previdenziali da versare per gli anni 2026 e 2027; al 10% dei contributi previdenziali da versare per gli anni 2028 e 2029. Proroga CIG Covid I commi 299-303, 305-308 e 312-314 prevedono la concessione di altre 12 settimane dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria e in deroga e di assegno ordinario previsti in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tali 12 settimane (gratuite) devono essere collocate nel periodo ricompreso tra: il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria; il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione in deroga, nonché in tema di trattamenti di integrazione salariale.Blocco dei licenziamenti. I commi da 309 a 311 estendono fino al 31 marzo 2021 il divieto di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo e quelli collettivi per motivi economici e la sospensione delle procedure in corso. Il divieto non si applica nelle ipotesi di licenziamenti motivati: dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa, conseguenti alla messa in liquidazione della società; in caso di fallimento; nelle ipotesi di accordo collettivo aziendale, stipulato dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale, a questi lavoratori è comunque riconosciuta l’indennità di disoccupazione (Naspi).

Dott.  Andrea Perrino

Commercialista con studio in Angri

Tributarista – Revisore Legale dei Conti

Revisore degli Enti Locali

Docente formazione professionale

Giornalista Pubblicista

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