mercoledì, 2 Dicembre, 2020
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E’ stata cancellata la seconda rata IMU, ma non per tutti. Vediamo chi sono i fortunati

La seconda rata IMU 2020 non sarà cancellata per tutti. Con l’approvazione del decreto-legge del 28 ottobre 2020, n. 137, noto come Decreto Ristori, sono stati definiti i contorni di una norma che cancellato il saldo IMU, la cui scadenza rimane fissata per il 16 dicembre c.a., solo per le categorie maggiormente colpite dalla seconda ondata del covid-19. Il dubbio di tanti contribuenti era sorto nel corso della conferenza stampa del 25 ottobre durante la quale il Premier Giuseppe Conte aveva illustrato le misure in arrivo, tra le quali era stata annunciata anche la cancellazione della seconda rata dell’IMU 2020, senza specificare le categorie esentate. Infatti, la seconda rata dell’IMU è stata cancellata solo per le categorie maggiormente colpite da questa seconda ondata di coronavirus e che in virtù del nuovo DPCM hanno visto chiudere le proprie attività o ridurre l’orario di lavoro. Unica condizione per poter usufruire dell’esenzione è che i possessori di partita IVA, che risultano essere proprietari degli immobili siano anche i gestori delle attività turistico-ricettive che in essi si svolgono. Rientrano gli immobili appartenenti alla categoria catastale D/2 nei casi in cui i proprietari degli immobili siano allo stesso tempo anche i gestori delle attività, si tratta quindi di alberghi e pensioni con un fine di lucro, agriturismi, ostelli, villaggi turistici, rifugi di montagna, affittacamere, bed & breakfast, campeggi, residence e appartamenti per le vacanze. Gli immobili appartenenti alla categoria catastale D, utilizzati dalle imprese che svolgono attività di allestimenti di esposizioni per manifestazioni o eventi fieristici; nonché quelli appartenenti alla categoria catastale D/3, relativi ai teatri, sale per spettacoli o concerti, cinema, con la condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Quindi a pagare  la seconda rata IMU 2020 sono tutti i proprietari di prime case di lusso (cat. A1, A8, A9) e i proprietari di immobili adibiti a seconda casa. L’IMU sulla prima casa non di lusso non deve essere corrisposta. Pertanto, rientreranno nell’esenzione solamente i proprietari e gestori delle attività che sono state completamente sospese, quali ad esempio le sale gioco, le palestre, le piscine e centri sportivi, le sale scommesse, le sale biliardo, le sale slot, così come le attività che erano state già sospese alcuni mesi fa, ovvero le sale da ballo, le discoteche e i night-club. Allo stesso tempo, il Premier Giuseppe Conte ha previsto nel DPCM anche una chiusura anticipata alle ore 18 delle attività ristorative, ovvero pub, ristoranti, bar, pizzerie, agriturismi e trattorie, consentendo esclusivamente l’asporto e il servizio delivery. Dunque anche queste categorie sono state inserite all’interno del Decreto Ristori come esenti al pagamento della seconda rata IMU. Il pagamento della seconda rata IMU ha rappresentato uno degli argomenti principali al centro del dibattito relativo ai sostegni economici, contributi ed esenzioni da mettere in atto per aiutare gli imprenditori e i lavoratori italiani in ginocchio a causa dell’emergenza pandemica del Coronavirus. È per questo motivo, che già il decreto-legge n. 34/2020, meglio conosciuto come Decreto Rilancio, e il decreto-legge n.104/2020, meglio noto come Decreto Agosto, erano già intervenuti in precedenza in merito alle esenzioni per i versamenti della seconda rata IMU. A tal proposito, l’articolo 177 del Decreto Rilancio aveva predisposto l’esenzione del pagamento della prima rata IMU. Mentre, successivamente l’articolo 78 del Decreto Agosto ha previsto l’esonero del pagamento della seconda rata a saldo dell’IMU solo per alcune categorie specifiche di immobili. Si ricorda inoltre che secondo quanto disposto dal Decreto Agosto, potranno usufruire dell’esenzione al pagamento delle rata IMU anche per i prossimi anni 2021 e 2022, tutti i proprietari che siano anche gestori dell’attività, degli immobili relativi alla categoria catastale D/3, ovvero quelli relativi al cinema, teatro e sale per concerti e spettacoli.

Dott. AndreaPerrino
Commercialista con studio in Angri
Tributarista – Revisore Legale dei Conti
Revisore degli Enti Locali
Docente formazione professionale
Giornalista Pubblicista

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