mercoledì, 2 Dicembre, 2020
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Le novità del nuovo decreto in attesa di pubblicazione

Riportiamo alcune delle misure che saranno inserite nel nuovo decreto governativo in via di approvazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tali misure si apprendono da fonti governative e sono certe nel momento in cui andiamo in stampa, probabilmente adesso che state leggendo il Decreto Legge è già stato pubblicato. Si tratta di un decreto ‘light’, di soli due articoli.

Stop cartelle e pignoramenti fino a 2021

Il decreto atteso sospende fino alla fine dell’anno i pagamenti e l’invio di nuove cartelle esattoriali. In pratica blocca fino al 2021 anche la ripresa delle attività di notifica, che l’Agenzia della riscossione si preparava a riattivare da lunedì 19 ottobre dopo la scadenza della moratoria dello scorso 15 ottobre. Proroga anche della sospensione dei pagamenti delle cartelle già ricevute fino alla fine dell’anno e analogo stop per i pignoramenti di stipendi e pensioni in corso, sempre fino al 31 dicembre. 

Fondo Covid per il Sud

In arrivo un fondo Covid da 4 miliardi e sgravi per il Sud. Il Consiglio dei Ministri nella notte del 18 ottobre ha dato il via libera alla Legge di bilancio e a un decreto sulle cartelle esattoriali legato alla Manovra. La manovra approvata conferma 5,7 miliardi per rinnovare nel 2021 la decontribuzione al Sud e stanzia 1 miliardo per il credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. In arrivo anche un ‘fondo Covid’ da 4 miliardi, per il sostegno dei settori più colpiti dall’epidemia.

Proroga Cig Covid

Il Decreto Legge proroga la Cig Covid (cassa integrazione guadagni legata all’emergenza sanitaria) fino al 31 dicembre 2020. Poi con la legge di Bilancio 2021 si dovrebbero prevedere altre 18 settimane, da utilizzare nel 2021, che potranno richiedere anche le imprese che finora non hanno usufruito degli ammortizzatori di emergenza, che si applicheranno con il meccanismo attuale, e che prevede la gratuità dello strumento per le imprese che abbiano registrato perdite oltre il 20%.

Fino a dicembre niente Iva su termoscanner e kit test

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito quanto previsto dal DL Rilancio circa l’Iva agevolata sui beni necessari a fronteggiare l’emergenza Covid. Il regime di favore, prevede l’esenzione dall’IVA fino al 31 dicembre 2020 e l’aliquota ridotta al 5% a partire dal 2021, si applica all’acquisto di tutti i termometri per la misurazione della temperatura corporea, inclusi quindi i termo scanner, i kit o gli strumenti per eseguire i test sierologici, le mascherine chirurgiche, Ffp2, Ffp3 ed anche “ricaricabili” e le piantane contenenti i dispenser di disinfettante.

Stop ai licenziamenti

Sindacati in pressing sul governo perché venga prorogato il blocco dei licenziamenti, insieme alla copertura degli ammortizzatori sociali Covid fino alla fine dell’emergenza sanitaria. Sostengono che in una situazione occupazionale già fortemente compromessa prima del Covid, la libertà di licenziamento non è decisiva per la ripartenza dell’economia. Ma anzi rappresenterebbe un dramma sociale. Il governo ipotizza di prorogare il blocco dei licenziamenti per le aziende che useranno la cassa Covid o la decontribuzione alternativa alla Cig. Le nuove settimane di cassa integrazione di emergenza che saranno concesse con la legge in Bilancio saranno “retroattive”, per fare in modo che non ci sia nessuno che rimane senza ammortizzatori da metà novembre, quando chi l’ha utilizzata in modo continuativo avrà esaurito tutte le settimane attualmente a disposizione (18+18). La richiesta dei Sindacati si è scontrata con il no del Ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli: “Ritengo che il percorso fatto fino adesso, Cig e blocco dei licenziamenti, non possa essere prorogato ancora”, ha affermato, “Non credo che rimandare significhi risolvere il problema dei disoccupati” continua Patuanelli che ai sindacati risponde: “Non c’è una data di scadenza dell’emergenza, purtroppo. La pandemia non è uno yogurt. Stiamo individuando gli strumenti per non far licenziare, ma non per obbligarle a non licenziare”. Seguirò l’evolversi di questa decisione e vi informerò nel prossimo numero.

Dott.  AndreaPerrino

Commercialista con studio in Angri

Tributarista – Revisore Legale dei Conti

Revisore degli Enti Locali

Docente formazione professionale

Giornalista Pubblicista

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