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Emergenza Covid-19. “Il Turismo dovrà immaginare un nuovo modello economico”: Biancaluna Bifulco, titolare del Dum Dum, in diretta a Radio Base sulla riapertura delle strutture balneari

di Barbara Landi

“Il turismo dovrà immaginare un nuovo modello economico. Da sempre i lavoratori del settore non hanno ottenuto il dovuto riconoscimento in Italia. Turismo e agricoltura sono strettamente interconnessi: sono la leva reale per lo sviluppo del Mezzogiorno”.

A pochi giorni dalla riapertura post emergenza Covid-9, interviene in diretta in #PrimoPiano a Radio Base Biancaluna Bifulco, titolare del Dum Dum Republic, stabilimento balneare e beach club di Paestum, rinomato sia per la filosofia di vita fondata sull’incontro, sull’inclusione e sulla libertà, contro ogni forma di razzismo, oltre che per i cartelloni musicali, con i suggestivi concerti al tramonto da circa 20 anni animano l’arena sul mare della costiera cilentana.

Purtroppo da sempre si assiste ad un distacco tra le politiche dei governi che si sono succeduti nei decenni e le realtà territoriali. Non si percepisce che l’80% del turismo balneare inizia già nel mese di marzo. Sarà molto difficile emergere da questa crisi – sottolinea Biancaluna – Si potrà superare questo momento soltanto attraverso una maggiore sinergia della categoria, con la creazione di un’organizzazione importante e la scelta di partecipare in prima persona alle future direttive sul turismo”.

Un focus denso, in cui emerge la centralità del concetto di “unione“, in primis dello staff di lavoro, rispetto all’enorme difficoltà di adeguamento agli standard normativi predisposti dalle ordinanze regionali e nazionali per la riapertura di spiagge e lidi. “La fantasia si sta allenando. Sono speranzosa – evidenzia la titolare del Dum Dum Republic – Ogni difficoltà mette alla prova la determinazione”.

Esigenza fondamentale, però, resta la tutela dell’ambiente e del patrimonio naturalistico, rispetto a cui il Dum Dum è stato pioniere, anticipando anche le direttive dell’Ue, con campagne di sensibilizzazione tese all’abolizione della plastica, con l’introduzione di uno stile di vita all’insegna della sostenibilità.

Non si può fare turismo prescindendo dalla tutela dell’ambiente. L’Italia possiede la più grande risorse ambientale. Nel 2019 siamo riusciti ad azzerare completamente la plastica monouso. Oggi, nel rispetto delle norme per evitare il contagio, il rischio è di arretrare sugli obiettivi plastic free”.

Ascolta l’intervista integrale realizzata da Barbara Landi: