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“Campania 2020, grande fermento nel M5S. Nessun nome calato dall’alto”: il senatore Vincenzo Presutto in diretta a Radio Base. E sull’omicidio di Acerra: “Punta di iceberg di un magma attivo. Occorre mantenere alta l’attenzione”

di Barbara Landi

C’è grande fermento all’interno del Movimento 5 Stelle per capire come contrastare De Luca e le altre forze politiche verso le elezioni regionali. Non abbiamo un nome calato dall’alto, ma la scelta nasce da un ragionamento allargato dal basso, che contraddistingue da sempre la nostra linea ideologica“: a sostenerlo è il senatore Vincenzo Presutto, in diretta in #PrimoPiano a Radio Base, che evidenzia anche il tentativo del M5S di andare al voto per il rinnovo dei vertici campani ad ottobre, contrariamente al pressing dei governatori delle regioni che nei giorni scorsi hanno indirizzato una lettera al presidente della Repubblica Mattarella.

De Luca intende cavalcare l’onda di questa situazione favorevole dal punto di vista epidemiologico in regione“, insiste il senatore Presutto, che in questi giorni ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno dopo l’agguato di camorra ad Acerra, chiedendo un maggior numero di uomini delle forze dell’ordine a presidio delle periferie.

L’omicidio di Acerra è la punta di iceberg di un magma attivo – sottolinea – Il compito dei parlamentari è accendere i fari sulla criminalità organizzata, mantenendo alta l’attenzione. Nei prossimi giorni incontrerà il prefetto di Napoli”.

Interviene, inoltre, sugli effetti economici della pandemia, concentrandosi sulla fase di rilancio in atto, con ampi slanci sugli scenari europei: “La vera grande riforma per l’Italia è avere una macchina pubblica più veloce”.

Ascolta l’intervista integrale realizzata da Barbara Landi: