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LE PRINCIPALI NOVITA’ CONTENUTE NEL DL “RILANCIO” IN VIA DI PUBBLICAZIONE

Sul precedente numero ho riportato le principali agevolazioni fiscali contenute nel DL “Cura Italia” ed era mia intenzione comunicarvi le linee guida per beneficiare delle stesse man mano che venissero rese note. Il legislatore non ci ha dato il tempo che poco dopo ha pubblicato il DL “Liquidità” e nel momento in cui scrivo si appresta ad approvare il DL “Rilancio”. E’ chiaro che nella situazione di grave emergenza sanitaria che stiamo vivendo ed il rapido susseguirsi di decreti, ordinanze, circolari e chiarimenti la nostra casa editrice dovrebbe pubblicare un numero al giorno. Pertanto, il consiglio è sempre quello di una consulenza specifica sulle disposizioni poste in essere che al momento sono provvisorie (con molta probabilità non subiranno modifiche nel testo definitivo) e scaturiscono dalla bozza del decreto, qui mi limito ad elencare le principali novità del DL “Rilancio”. Reddito di emergenza (REM): i nuclei familiari che hanno un reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore a € 400 moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ISEE, un patrimonio mobiliare per l’anno 2019 fino ad euro 10.000, maggiorato di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e nel limite massimo di euro 20.000 (si eleva di euro 5.000 in caso di presenza di familiare con disabilità grave o non autosufficiente) ed un valore ISEE inferiore a € 15.000. Il REM è incompatibile con la presenza di familiari che percepiscono l’indennità di 600 € previsto dal DL “Cura Italia”, pensioni, redditi di lavoro dipendente superiore a € 400 moltiplicato per il numero di componenti il nucleo e reddito di cittadinanza. L’importo è di € 400 moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ISEE. È riconosciuto dall’INPS previa domanda da inoltrare attraverso CAF e Patronati. Indennità  600 €: spetta per i mesi di aprile e maggio 2020 ai soggetti già beneficiari, per il mese di marzo, dell’indennità di 600 €. L’INPS erogherà in automatico il pagamento. Per il mese di maggio l’indennità è aumentata a 1.000 €, solo se ci sia stata una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2019. In tal caso, si deve presentare apposita domanda all’INPS. Indennità 500 € mensili in favore dei lavoratori domestici: spetta per i mesi di aprile e maggio 2020, ai lavoratori domestici non conviventi con il datore di lavoro, che alla data del 23.02.2020, abbiano in essere uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali. Per il riconoscimento si deve presentare apposita domanda all’INPS. Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico: spetta ai soggetti che effettuano spese per miglioramenti di efficienza energetica dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. La detrazione è del 110% per le spese di isolamento termico e per le spese di sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a pompa di calore o a condensazione. Gli interventi devono assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche. È riconosciuta la detrazione del 110% anche per gli interventi antisismici nonché per gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione si applica in cinque quote annuali di pari importo se riguarda l’isolamento termico (spesa massima 60.000 per unità immobiliare), interventi su parti comuni per la climatizzazione, (spesa massima 30.000 moltiplicato per le unità immobiliari) o edifici unifamiliari (spesa massima 30.000). Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un massimo di 80.000 €, per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19. È riconosciuto mediante istanza da presentare all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità precisate in apposito provvedimento che sarà emanato entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. Contributo a fondo perduto: spetta ai soggetti esercenti attività di impresa, di lavoro autonomo e agrario, titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di € nel periodo d’imposta 2019, se il fatturato e i corrispettivi di aprile 2020 è inferiore ai 2/3 del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2019. L’importo del contributo è compreso tra il 10 ed il 20% della riduzione del fatturato, in base ai ricavi e ai compensi del periodo d’imposta precedente: 20% se i ricavi 2019 non superano i 400.000 €; 15% se compresi fra 400.000 e 1.000.000; 10% se compresi fra 1.000.000 e 5.000.000. Il contributo non è inferiore a € 1.000 per le persone fisiche e ad € 2.000 per i soggetti diversi. Sarà erogato previa richiesta all’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’avvio della procedura telematica che sarà attivata con provvedimento del direttore dell’AdE. Credito d’imposta locazioni immobili non abitativi: i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di € nel 2019, possono beneficiare del credito d’imposta del 60% del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, turistico e professionale. Il credito d’imposta spetta anche, nella misura del 30%, in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d’azienda, comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo. Il credito d’imposta è commisurato al canone pagato per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Potrà essere utilizzato a partire dalla dichiarazione dei redditi 2021 relativa al 2020 o in compensazione immediatamente dopo il pagamento dei canoni. Oppure può essere ceduto al locatore a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone. Se il locatore esercita attività di impresa, arte o professione, potrà utilizzarlo in compensazione a decorrere dal mese successivo alla cessione. Può essere ceduto anche ad istituti di credito con modalità definite con decreto del direttore dell’AdE da emanarsi entro 20 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Versamento Irap: i soggetti con ricavi 2019 inferiori ad 250 milioni, non sono tenuti a versare il saldo Irap 2019 e la prima rata dell’acconto 2020. Proroga dei termini di versamento: i versamenti già sospesi dal DL “Liquidità” e “Cura Italia” devono essere effettuati entro il 16 settembre 2020 in unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 settembre 2020. Stessa misura per il versamento delle ritenute d’acconto non operate e che dovranno essere versate dai percipienti. Trasmissione telematica dei corrispettivi: fino al 1° gennaio 2021 non si applicano le sanzioni se i corrispettivi saranno trasmessi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Sospensione pignoramenti su stipendi e pensioni: fino al 31 agosto 2020, sono sospesi i pignoramenti presso terzi effettuati dall’Agenzia delle Riscossioni su stipendi, salari e pensioni. Sospensione versamenti Agenzia della Riscossione: tutti i versamenti relativi ai piani di dilazione approvati ed in corso alla data del 08 marzo 2020, sono differiti al 31 agosto 2020. Le rate da pagare per rottamazione ter e saldo e stralcio, non determina l’inefficacia se il debitore effettua l’integrale versamento entro il 10 dicembre 2020 senza la tolleranza dei 5 giorni dell’art. 3, co.14bis Dl 119/2018.

Dott.  AndreaPerrino

Commercialista con studio in Angri

Tributarista – Revisore Legale dei Conti

Revisore degli Enti Locali

Docente formazione professionale

Giornalista Pubblicista