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Covid-19, appello del governatore De Luca al Governo: “Rischio riesplosione del contagio. In Campania vietato uscire per strada”

di Barbara Landi


“Rivolgo il mio appello al Governo nazionale perché confermi in maniera chiara e forte l’obbligo per tutti di rimanere a casa, salvo che per l’acquisto di beni alimentari o di medicinali. Rinnovo il mio appello accorato ai nostri concittadini perché rispettino rigorosamente l’ordinanza regionale che vieta le uscite. Sappiamo bene tutti noi quanto sia grande e pesante l’impegno richiesto. Ma sarebbe un delitto vanificare i sacrifici fatti in queste settimane, abbandonandosi ora a comportamenti irresponsabili”. 

Dopo il contrasto di ieri alla nuova circolare emanata dal Viminale sulla possibilità di fare jogging e scendere con i bimbi intorno casa, considerata in una nota stampa “una scelta irresponsabile”, il governatore della regione Campania Vincenzo de Luca, scende di nuovo in campo per richiedere la conferma a misure stringenti.

In Campania continua ad essere vietato uscire per strada, al di là dei casi consentiti.

“Se in un quartiere escono cinquecento genitori con bambini al seguito, chi controlla il distanziamento di almeno un metro tra genitore e genitore, fra bambino e bambino? Chi controlla che la passeggiata avvenga nelle vicinanze dell’abitazione? Chi controlla che l’uscita duri un’ora e non una mattinata? Chi controlla i motivi di necessità? Non oso neanche immaginare quello che succederebbe in queste condizioni, nel fine settimana di Pasqua. Sarebbe come dare il via libera a tutti: una tragedia”.

RISCHIO NUOVA ESPLOSIONE DEL CONTAGIO

Il risultato, secondo De Luca, sarebbe una riesplosione del contagio tra due settimane, dopo l’incubazione del virus, con un danno incalcolabile per la salute dei cittadini.

“Mentre si lavora al rilancio graduale dell’economia, si farebbe ripiombare l’Italia nell’emergenza più drammatica. E questo ancora di più al Sud, dove arriva solo ora l’onda forte del contagio, e dove si è riuscito a stento a governare l’ondata dei rientri dal Nord. Anziché dare respiro ai bambini e agli anziani, rischiamo di doverli tenere chiusi in casa a giugno e a luglio! Questa sì sarebbe una tragedia”, continua De Luca.

“Chiarisco che le Forze dell’Ordine sono tenute a far rispettare le nostre ordinanze, pena comportamenti omissivi o elusivi dell’ordine dell’autorità sanitaria. Le ordinanze hanno valore di norma obbligatoria. Le “circolari” interpretative assolutamente no. Vorremmo poter lavorare senza elementi di disturbo e di confusione, per tutelare seriamente la salute dei nostri cari, come si sta facendo pur tra mille difficoltà. E vorremmo definire in questa settimana un imponente Piano regionale di sostegno sociale alle fasce deboli, e di sostegno economico alle attività produttive e professionali”.

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