Attualità Campania Italia Politica

Coronavirus. Campania, De Luca: “E’ necessaria un’azione repressiva per i comportamenti irresponsabili”. Il governo Conte intanto stanzia 25 miliardi per l’emergenza

di Barbara Landi

“E’ assolutamente necessaria un’azione repressiva nei confronti di comportamenti irresponsabili”.

A sostenerlo è il presidente della Regione Campania, che chiede al Prefetto di Napoli un impegno straordinario da parte delle forze dell’ordine per garantire che l’ordinanza emessa, per bloccare il contagio, sia rispettata da tutti i cittadini.

Misure sempre più stringenti in Campania, mentre De Luca valuta la chiusura di tutte le attività di commercio, tranne quelle indispensabili.

Vietati cibo asporto e consegne a domicilio. Con l’ordinanza dell’11 marzo 2020 n. 12, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile prossimo, la Regione ha imposto anche il divieto di svolgimento di mercati rionali, settimanali e di fiere di qualsiasi genere.

“Valuteremo nelle prossime ore – spiega il presidente in diretta su alcune emittenti campane –  Se sarà necessario, non avrò problemi a chiedere la chiusura di tutto. Resteranno aperti solo farmacie, negozi alimentari e supermercati». E aggiunge: «I cittadini di Napoli, ieri, hanno dato una prova di compostezza straordinaria. In città  in giro non c’era nessuno».

L’appello alle forze dell’ordine ai controlli

«Se facciamo le ordinanze e poi non ci sono i controlli il sistema non funziona, per questo faccio appello alle forze dell’ordine e alla polizia municipale perché siano attivi. Non si può tollerare chi abbassa a metà la saracinesca per continuare a fare un pò di attività. Se alle 18.00 chiudono le attività commerciali, bisogna controllare. Chi non si attiene alle ordinanze, compie un reato penale, perchè la diffusione di epidemia è un reato penale grave».

In campo misure rigorose. “Le mezze misure non servono. Se non siamo rigorosi oggi, rischiamo di trascinarci questo problema per mesi e mesi, con una crisi economica drammatica. Tante lamentazioni sono superflue, facciamo due settimane di sacrificio, così che dopo ci sarà una ripresa economica inimmaginabile, perché la gente avrà voglia di vivere”.

Invita così ad “un rigore spartano” il presidente De Luca: “Non deve esserci nemmeno una sbavatura nei comportamenti – insiste – Io ripeto sempre a chi me lo chiede: se tra un mese, tua madre, tuo padre, tuo nonno, ha una difficoltà respiratoria drammatica e deve andare in ospedale, ma non ci sono posti in terapia intensiva, che si fa? A Bergamo questa situazione già accade e i medici devono fare una scelta su chi ricoverare in terapia intensiva. Decidono chi deve vivere e chi deve morire”.

Sanità, obiettivo raddoppiare i posti letto in terapia intensiva, da 320 a 590.

«Ho chiesto alle Asl – insiste De Luca – di ragionare su un contagio venti volte maggiore di oggi, dobbiamo pensare alla situazione più grave che può capitare, lavoriamo sulla situazione della Lombardia. Quindi c’è bisogno di 1600 unità di nuovo personale tra medici, infermieri, collaboratori tecnici, e poi servono letti attrezzati e le macchine che servono per la terapia intensiva. Il governo sta facendo un acquisto di 2mila ventilatori a livello nazionale, noi cerchiamo di acquistare tutto quello che possiamo in maniera diretta, abbiamo già acquistato una cinquantina di strutture di ventilazione e ossigeno, poi attendiamo le forniture nazionali“.

“Preferisco essere prudente piuttosto che scontare situazioni drammatiche”, invitando anche all’emergenza rispetto alla donazione di sangue.

1733 rientrati dal Nord, in isolamento domiciliare. L’appello del presidente

“Chiedo a chi è rientrato con mezzi propri, in auto, di segnalare la propria presenza sul territorio”, continua De Luca, secondo cui il picco di contagio dovrebbe essere toccato entro fine marzo: “Il livello di crescita dei contagiati è al momento governabile – aggiunge – ma c’è l’incognita di chi è tornato tra sabato e domenica”.

Le misure finanziarie straordinarie predisposte dal Governo per far fronte all’emergenza.

Stanziati 25miliardi di euro per far fronte alle difficoltà dell’emergenza Coronavirus. Ad affermarlo è il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa in diretta da Palazzo Chigi con i ministri Roberto Gualtieri e Nunzia Catalfo. “Stiamo facendo tutto ciò che è necessario, con ogni strumento a disposizione. Insieme ce la faremo – afferma Conte  – Sono lieto del clima che si sta definendo a livello europeo”.

 Si tratta di un’autorizzazione del parlamento a stanziare fino a 20 miliardi in termini di indebitamento, 25 miliardi in termini di stanziamento, come sottolinea il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. La prima misura impiegherà la metà di queste risorse, l’utilizzo dell’altra metà dipenderà anche da eventuali risorse europee. Il decreto sulle misure economiche per l’emergenza coronavirus sarà varato venerdì e sarà di 12 miliardi. “Obiettivo prioritario – spiega il ministro Gualtieri – è potenziare la risposta del servizio sanitario all’emergenza. Desidero ringraziare medici, infermieri e tutti quelli impegnati in uno sforzo eroico per assicurare a tutti le cure necessarie”.

AGGIORNAMENTO 11 marzo 2020 ore 17.45

RIPRODUZIONE RISERVATA