martedì, 23 Aprile, 2024
HomeAttualitàCoronavirus, chiusi in Campania barbieri, parrucchieri e centri estetici. Il crollo dell'economia,...

Coronavirus, chiusi in Campania barbieri, parrucchieri e centri estetici. Il crollo dell’economia, in discussione al governo lo stop a mutui e pagamenti

di Barbara Landi

Chiusi barbieri, parrucchieri e centri estetici. Il presidente Vincenzo De Luca, con propria ordinanza “visto il DPCM 9 marzo 2020, recante Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020 n.6,  recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19” ha disposto la chiusura di tali esercizi pubblici, con decorrenza immediata e fino al prossimo 3 aprile, su tutto il territorio regionale.

Per i Centri di Riabilitazione della Campania l’attività può continuare, con l’obbligo tassativo dell’uso di tutti i dispositivi di protezione previsti per gli operatori a contatto diretto con i pazienti, oltre alle misure generali di precauzione in vigore. Eventuali trasgressori, per il mancati rispetto dell’obbligo previsto dal provvedimento, saranno puniti ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

Niente affollamenti ai supermercati. Il presidente De Luca, infatti, ha chiesto di evitare la corsa al rifornimento: “Dalle limitazioni del governo sono esclusi i trasportatori alimentari. In questi giorni magari mangiamo di meno – ha scherzato -siamo tutti in sovrappeso e cogliamo l’occasione per rimetterci in linea”.

IN DISCUSSIONE AL GOVERNO STOP MUTUI E PAGAMENTI

Nel frattempo, nel decreto per le misure di sostegno all’economia in approvazione domani ci sarà anche “una parte fiscale molto importante di sospensione di pagamenti, di ritenute e contributi“. a sostenerlo la viceministra all’Economia Laura Castelli: “In tutta Italia è tutto sospeso su mutui e tasse di privati e famiglie”. Anche il ministro allo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, conferma l’impegno del Governo per “la sospensione dei pagamenti, di mutui, bollette, tributi” in modo da “garantire liquidità” a famiglie e imprese. “Dobbiamo ragionare su tutto territorio nazionale. Stiamo lavorandoper far valere la sospensione già dalla prossima scadenza fiscale del 16 marzo. Patuanelli ha anche assicurato che si sta ragionando “dell’accesso al credito immediato, insieme a Cdp, Bankitalia ed Abi” e di “misure straordinarie” per il sistema sanitario, cassa integrazione allargandola a tutte le categorie e per le famiglie.

LE REAZIONI E LE PROPOSTE DEI COMMERCIANTI

Intanto interviene l’associazione Commercianti per Salerno, con una nota stampa indirizzata al presidente De Luca in cui, considerando lo stato di emergenza di imprenditori, commercianti ed artigiani, si chiede con urgenza di porre in essere azioni di contrasto. In particolare il testo evidenzia la proposta di sospendere imposte e tasse nazionali, regionali e comunali, adempimenti (utenze di energia, acqua, gas e rifiuti), pagamenti di affitti per le aziende e le famiglie. E ancora la sospensione di pagamenti di rateizzazione con agenzia delle entrate e riscossione, avviando anche tavoli con le banche al fine di ottenere mutui a tasso zero per permettere la liquidità.

L’EMERGENZA SANITARIA

Sul fronte sanitario, il presidente De Luca, dichiara alla stampa, intervenendo in diretta in alcune emittenti campane, di essere pronti a gestire  anche 3000 contagiati. L’unica difficoltà l’acquisto delle strumentazioni.

“Attualmente abbiamo 125 contagiati in Campania – afferma De Luca – Abbiamo programmato un incremento di posti in terapia intensiva, immaginando di avere fino a tremila pazienti contagiati. Lavoriamo su nuove assunzioni nel settore sanitario per coprire i nuovi posti e per acquistare le tecnologie necessarie. C’è qualche difficoltà su questo, dobbiamo acquisire macchinari che agevolano la respirazione e forniscono ossigeno. Stiamo valutando in linea con un acquisto centralizzato del governo, ma abbiamo anche autorizzato l’Asl a cercare sul mercato, ovunque sia possibile, attrezzature di questo tipo”.

L’APPELLO ALLA RESPONSABILITA’

“De Luca si rivolge anche a chi, rientrato dal Nord, non rispetta però l’isolamento. “Diamo per scontato che il 30-40% di coloro che sono rientrati dal Nord sfuggirà al dovere elementare di civiltà dell’auto isolamento. Non credo – dichiara De Luca – che abbiamo numeri enormi sul rientro, ma quando avremo numeri certi li comunicheremo. Le persone rientrate con bus, treni e aerei sono state controllate all’arrivo dai medici ma è evidente che centinaia di persone sono rientrate con mezzi propri, in auto. Ricordo che abbiamo emesso un’ordinanza per obbligare tutti a mettersi in isolamento domiciliare protetto per due settimane”.

RIPRODUZIONE RISERVATA

BaseNews24
BaseNews24https://www.basenews24.it/
Redazione della testata giornalista dell'emittente Radio Base.
- Advertisment -

ARTICOLI POPOLARI