domenica, 14 Aprile, 2024
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Carta d’indentità-donazione di organi, la proposta di Barone

A Pagani, l’Associazione No Aids Onlus presieduta da Giuseppe Barone scende in campo per la donazione degli organi. A tal proposito, il presidente Barone ha inviato una missiva al sindaco di Pagani, al presidente del consiglio comunale e alla segretaria generale, allegando anche una bozza di “delibera di giunta”. Di seguito il testo integrale della missiva di Giuseppe Barone :

“Ill.mo Sig. Sindaco,
Egr. Presidente, Egr. Segretario Generale, Egr. Dirigente, la presente per chiedere alla Giunta Comunale di voler aderire, al pari di moltissimi Comuni italiani, al Progetto del Ministero della Salute denominato Carta d’identità – Donazione di Organi”, e di voler adottare la qui allegata bozza di Delibera di Giunta. Come le SS.VV. ben sapranno, Il legislatore ha pertanto introdotto un’ulteriore modalità di manifestazione del consenso o del dissenso alla donazione di organi e tessuti, oltre a quelle previste dalla Legge 1 aprile 1999, n. 91 (“Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti”), dal Decreto Ministeriale 8 aprile 2000 e dal Decreto Ministeriale 11 marzo 2008. Infatti, l’individuazione del rilascio/rinnovo del documento d’identità come momento per registrare la dichiarazione di volontà consentirà di raggiungere in modo progressivo e costante tutti i cittadini maggiorenni, invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione di organi. La manifestazione del consenso o del diniego costituisce una facoltà e non un obbligo per il cittadino. In base alla citata Legge n. 91/1999, il perno del sistema organizzativo del processo relativo alla donazione e trapianto di organi e tessuti è rappresentato dal Sistema Informativo dei Trapianti (SIT). Quest’ultimo, istituito nell’ambito del Sistema Informativo Sanitario Nazionale in base all’art. 7, L. n. 91/1999, consente la raccolta in un’unica banca dati delle manifestazioni di volontà in tema di donazione degli organi e tessuti espresse dai cittadini. La sperimentazione ha permesso di definire e implementare, presso i Comuni coinvolti, le modalità operative e organizzative per la raccolta e la trasmissione delle dichiarazioni di volontà al SIT. Le modalità operative individuate sulla base della sperimentazione effettuata sono le seguenti: l’interessato, che deve aver compiuto la maggiore età, ove desideri esprimere, all’atto del rilascio o rinnovo della carta d’identità, il suddetto consenso o diniego, dovrà formalizzare tale volontà presso il competente ufficio comunale, sottoscrivendo la relativa dichiarazione espressa nel modulo. Tale dichiarazione deve essere resa in doppia copia in quanto una copia sarà conservata agli atti di archivio, un’altra sarà consegnata al dichiarante come ricevuta e non deve necessariamente accompagnare la carta d’identità. L’ufficiale d’anagrafe dovrà riportare l’informazione fornita dal cittadino all’interno del quadro dei dati utilizzati nella procedura per l’emissione o rinnovo della carta d’identità. Il dato così acquisito è inviato direttamente in modalità telematica al SIT unitamente ai dati anagrafici del dichiarante e agli estremi del documento d’identità al fine di consentire l’immediata consultazione del dato da parte dei Centri di coordinamento regionale dei trapianti. Solo su espressa richiesta del cittadino il dato può essere anche riportato sul documento di identificazione. Nel caso in cui il cittadino intenda modificare la propria volontà registrata nel SIT con le suddette modalità, si dovrà recare presso la propria ASL di appartenenza oppure- limitatamente al momento di rinnovo del documento d’identità- potrà farlo anche presso l’ufficio d’anagrafe del Comune, ricompilando l’apposito modulo per la successiva trasmissione del dato al SIT. In tal modo i Centri Regionali Trapianto hanno la certezza di poter consultare nel SIT sempre l’ultima volontà espressa dal cittadino. Ai fini della modifica della volontà resa restano valide tutte le altre modalità di dichiarazione previste dalla legge. L’interazione fra il SIT ed i sistemi informativi comunali è realizzato secondo i principi della cooperazione applicativa. Le soluzioni applicative di cooperazione tra il sistema SIT e i sistemi informativi comunali sviluppate nell’ambito del progetto “La donazione organi come tratto identitario” per la raccolta e la trasmissione telematica delle dichiarazioni di volontà dei cittadini al SIT sono rese disponibili a tutti i Comuni italiani ai sensi del Capo VI, art. 69 D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 recante “Codice dell’amministrazione digitale” (CAD), come modificato dal D.Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235. In base alla citata disposizione normativa i Comuni possono riusare, con gli opportuni adattamenti, i moduli software per la raccolta e trasmissione dei dati al SIT, che sono resi disponibili dai Comuni che progressivamente hanno già aderito all’iniziativa accedendo al catalogo del riuso disponibile all’indirizzo www.agid.gov.it . Data la delicatezza del tema della donazione di organi e tessuti e la rilevanza della scelta del singolo individuo per la possibilità di cura dei pazienti in lista di attesa per il trapianto, si chiede all’Amministrazione Comunale di voler supportare l’avvio della nuova modalità con una campagna informativa diretta ai cittadini di cui si propone una linea di indirizzo. Tutto ciò premesso, chiedo alle SS.VV. di voler avviare aderire al Progetto di cui sopra e di adottare la bozza di Delibera (il cui testo è stato redatto dal Ministero della Salute) che allego alla presente”.

BaseNews24
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Redazione della testata giornalista dell'emittente Radio Base.
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