venerdì, 19 Luglio, 2024
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“Consulta della solidarietà” la lettera Barone

Il Presidente dell’associazione “No Aids Onlus” Giuseppe Barone ha inviato nelle scorse ore una missiva al presidente del consiglio comunale di Pagani Antonio Donato e per conoscenza al sindaco Salvatore Bottone e all’assessore alle finanze Raffaele La Femmina.
“Egregio Signor Presidente DONATO – si legge nella missiva di Barone – si alla nascita della Consulta della Solidarietà ma che non rimanga solo un azione cartacea, sia un concreto strumento welfare. Mi rivolgo a Lei in qualità di garante dell’intero Consiglio Comunale della Città di Pagani, affinchè possa farsi interprete di quanto Le espongo:
CONSIDERATO che da alcuni anni diverse Amministrazioni comunali d’Italia mettono in atto con successo i procedimenti del “Bilancio Partecipato” e del “Bilancio Sociale”, ovvero quei modelli di partecipazione che, il primo nella fase preventiva: realizza concretamente la decisiva partecipazione dei cittadini alle scelte, attraverso un iter di assemblee e dibattiti aperti ai comitati di quartiere, alle associazioni di categoria, alle rappresentanze sindacali, agli ordini professionali, al mondo della cooperazione e dell’associazionismo sociale e culturale, che accompagnano e sostanziano il processo di definizione dei Piani annuali di investimento del Comune, con particolare riguardo alle spese in “conto capitale” ovvero alla destinazione dei fondi per investimenti in strutture e servizi (sviluppo urbano, lavori pubblici, servizi sociali, finanza e tributi locali, cultura, istruzione, turismo, sviluppo economico, ambiente, sport e tempo libero), realizzando in concreto il principio di sussidiarietà; il secondo nella fase di rendicontazione: offre grandi opportunità per definire un bilancio che illustri il significato delle entrate e delle spese dell’Ente Locale in modo che tutti i diversi gruppi portatori d’interesse possano agevolmente capire cosa è stato fatto, come è stato fatto e perché, permettendo, anche, di misurare, ad esempio, la capacità dell’Ente di attrarre risorse aggiuntive, chiamate risorse extra bilancio, e la sua capacità di essere co-attore e volano dello sviluppo economico, sociale e culturale.
Con la indicazione, inoltre, di valutare la capacità dell’istituzione di “produrre ricchezza” anche per la rete di fornitori locali e quella di aggregare, su specifici progetti, risorse di altre istituzioni pubbliche e private
CONSIDERATO che l’attuazione di questo “nuovo sistema di governo della città” ha sviluppato, in quelle realtà comunali e provinciali che lo hanno scelto, percorsi virtuosi di efficienza e efficacia dell’azione politica
amministrativa, garantendo maggiore trasparenza, impegno e sviluppo, accrescendo, inoltre, il senso di responsabilità collettiva per la compartecipe valutazione delle priorità nel considerare i disagi, i bisogni e le aspettative dell’intera comunità univocamente tesa alla costruzione di una città equa, solidale e rispettosa dell’ambiente;
RITENUTO, quindi, che la scelta di tali strumenti rappresenterebbe una chiara dichiarazione di “apertura” dell’Amministrazione comunale alla partecipazione effettiva dei cittadini alla vita politica e amministrativa, che favorisca l’attuazione di progetti indirizzati al bene comune, secondo criteri di solidarietà alle fasce sociali più deboli e nei confronti delle generazioni future;
TENUTO CONTO che per rendere concreto l’iter degli strumenti indicati, che comunque deve trovare quale ultima e risolutiva definizione l’esame del Consiglio comunale a cui spetta l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, è necessario predisporre uno specifico regolamento.
TENUTO CONTO che la situazione finanziaria dell’Ente necessità di una seria valutazione e di un nuovo approccio politico gestionale per iniziare a creare condizioni per un concreto sviluppo e per il recupero dell’identità socio-economica della nostra comunità-territorio, raccolta delle proposte dei comitati cittadini, delle associazioni, delle Parrocchie, delle rappresentanze sindacali, degli ordini professionali, del mondo della cooperazione e dell’associazionismo sociale e culturale.
Tavolo permanente delle politiche sociali.
Istituire un tavolo Istituzionale sulle Politiche Sociali nella città di Pagani per dare risposte alle crescenti forme di povertà, al fine di realizzare uno sviluppo che favorisca la crescita del benessere collettivo e l’eseguibilità dei diritti sociali dei cittadini. Deve essere uno strumento operativo: una raccolta dei dati che parta dalla operatività e dallo studio degli attori direttamente coinvolti: operatori dei servizi, del privato sociale, dell’associazionismo, della scuola e dalle Parrocchie; alla individuazione dell’utenza reale, quella cioè che arriva ai servizi, e di quella potenziale, cioè quella che, invece, non riesce ad arrivare ai servizi o che gli uffici non riescono ad accogliere; alla possibilità di leggere tali dati all’interno di una visione comune che possa far sentire tutti gli attori sociali coinvolti in conseguenti e precise responsabilità operative; a una mappatura dell’esistente, di quanto utilizzato e di quanto non utilizzato o attivato e che, invece, potrebbe esserlo attraverso un’azione congiunta di più attori sociali e quindi più incisiva.
Il Tavolo dovrà prevede quattro macro-aree di lavoro:

• povertà 
• disabilità/non autosufficienza
• minori e famiglia 
• immigrazione
per la definizione delle quali saranno chiamati oltre ai servizi comunali, i servizi della ASL,l’associazionismo e il privato sociale di riferimento, la scuola. L’individuazione delle macro-aree, si rende necessaria per evitare al massimo il rischio di un’eccessiva frammentazione degli interventi e la perdita di una visione completa delle aree tematiche, indispensabile per le azioni di prevenzione, nonostante le azioni specifiche che all’interno delle macro-aree saranno poste in campo.
Lavoro di Rete
• attivare il lavoro di rete interistituzionale con ASL, CSA (ex provveditorato agli studi), Centro per la Giustizia Minorile, Ministero della Giustizia,Università, nonché con le rappresentanze del Terzo Settore per porre il servizio sociale comunale al centro di azioni sinergiche e programmate che possano far superare la frammentarietà e la parcellizzazione dei nostri interventi e puntare ad azioni preventive; Il servizio di pronto intervento

studiare le modalità per garantire un servizio di pronto intervento sociale che sia strutturato in modo tale da garantire una reperibilità durante tutta le settimana per poter predisporre quegli interventi di risposta immediata ad emergenze anche momentanee. il servizio va concordato in stretto rapporto con i sindacati, la polizia municipale e con una rete di volontari;
 la stabilità del servizio
• ridisegnare la struttura operativa del servizio sociale anche attraverso lo studio degli strumenti che la legislazione corrente mette in campo per garantire la presenza degli operatori operando nel crinale legislativo tra l’impossibilità di assunzioni e il superamento delle convenzioni, anche attraverso lo studio di esperienze avviate nel territorio nazionale;
 Informazione al cittadino
• avviare una corretta e puntuale informazione attraverso uno studio delle modalità più efficaci per informare il cittadino sui servizi ai quali ha diritto e sulle modalità per accedervi;
 la rete intersettoriale
• rafforzare il lavoro di rete interassessoriale, con una particolare sinergia con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e con quello alle Politiche della Casa anche se l’aggettivo sociale implica un’attenzione particolare alla sua declinazione nelle politiche urbanistiche, del lavoro, dell’ambiente;  
la mappatura degli spazi
• realizzare la mappatura degli spazi che possano accogliere in città altre ludoteche e centri aggregativi con il coinvolgimento attivo dei cittadini dei nostri quartieri;
 la documentazione
• concertare l’attività di documentazione interna al servizio sociale comunale per la raccolta dei dati e delle informazioni sull’utenza dei nostri servizi e sulle esigenze dei cittadini da confrontare con gli altri attori del Tavolo;
 la razionalizzazione della spesa
• studiare gli strumenti che permettano la razionalizzazione della spesa corrente attraverso una rigorosa valutazione del rapporto tra spese e benefici effettivi per i cittadini che porti a una riqualificazione congiunta della spesa e dei servizi. Non più procrastinabile è la ricerca di fonti di finanziamento supplementari e complementari per poter ampliare progressivamente la platea dei destinatari degli interventi di sostegno e di servizi. La necessità di ricavare nuove risorse è dettata non solo dall’esigenza di copertura della spesa dei servizi esistenti, ma anche da quella più generale di salvaguardare l’equità intergenerazionale per evitare di scaricare sulle generazioni più giovani costi eccessivi e carichi di cura troppo spesso insopportabili;l’aggiornamento dei regolamenti
• aggiornare i regolamenti comunali sui servizi sociali: dall’assistenza economica all’accesso al nido,dai contributi per le rette degli istituti a quelli dell’assistenza domiciliare, al rapporto con le associazioni di volontariato etc;le politiche di promozione sociale
• attivare politiche sociali che aiutino il cittadino ad uscire dal circuito assistenziale anche attraverso un lavoro interassessoriale che permetta di trasformare alcune attività di utilità pubblica in forme di sostegno al reddito;
il presidio estivo
• presidiare efficacemente il periodo estivo e in particolare il mese di agosto con un potenziamento dei servizi rivolti agli anziani e a quanti versano in condizioni che possono essere aggravate dalla solitudine estiva.
Giuseppe Barone infine invita a promuovere una azione politico – amministrativa reale e concreta atta a deliberare l’introduzione in forma “sperimentale” dello strumento democratico del Bilancio Partecipato e istituire un tavolo sul welfare coinvolgendo le associazioni di volontariato, la Mensa di Don Tommaso, le Parrocchie della città e nel rispetto e nell’affermazione dei valori fondamentali quali la partecipazione dei cittadini allo svolgimento della vita politica e sociale della nostra Comunità.

BaseNews24
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Redazione della testata giornalista dell'emittente Radio Base.
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