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Coronavirus, De Luca: “Vinceremo questa guerra Se la crisi esplode al Sud sarà una tragedia”. Tsunami contagi prima settimana di aprile. “Nessun conflitto con il Governo. Toni forti, ma solidali”.

di Barbara Landi

“Stringiamo i denti, ci vorrà tempo ma vinceremo questa guerra Se la crisi esplode al Sud sarà una tragedia”. In diretta sui suoi profili social il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca delinea le iniziative messe in campo dalla Regione Campania per fronteggiare l’emergenza Covid-19, concentrandosi anche sulle forniture di dispositivi di protezione. “Rimaniamo concentrati, i risultati si conteranno alla fine. Io credo che andrà bene, solo se tutti i livelli faranno la loro parte. Nessuna angoscia, nessun crollo. Dobbiamo reggere, abbiate fiducia. Aiutate ad aiutarvi”.

Picco di contagio previsto per la fine della prima settimana di aprile

Ce la faremo, al netto delle forniture che devono arrivare dalla protezione civile e Consip. In Italia abbiamo fatto un miracolo, uscita dal commissariamento due mesi fa”. Carenza di anestesisti, che saranno destinati all’ospedale di Boscotrecase. Previsione di 350 posti di terapia intensiva in linea con i 3mila-3,5mila contagi ad inizi aprile. La corsa è essere pronti all’arrivo dello tsunami tra 10 giorni. Stiamo realizzando ospedali dedicati, come Loreto Mare a Napoli. Idem a Scafati, Salerno, Ruggi, Da Procida, Moscati, Federico II, Maddaloni. Ad oggi 9milioni di tamponi realizzati. Acquistati 1milione di kit rapidi che arriverà in Campania lunedì.

Accordo per un milione di mascherine chirurgiche realizzate da un’azienda di Nola. Ipotesi di farle avere a chi è in isolamento domiciliare a casa attraverso i medici di famiglia.

Nell’arco di 3 settimane realizzate 120 posti letto da aggiungere ai 200 da attivare la prossima settimana per la terapia intensiva. Lunedì in arrivo 160 ventilatori sub intensiva, per casi non critici: ci auguriamo che arrivino.

“Uno stato deve garantire la libertà di vivere. Siamo abituati a risolvere i problemi nell’ambito della solidarietà nazionale”, insiste il governatore.

In guerra ci sono fenomeni di accaparramento di beni, mercato nero di beni, gente che fa speculazione sui prezzi, altri sfruttano l’emergenza mettendo sul mercato farmaci inutili. Abbiamo verificato l’assalto ad alcune forniture che dovevano arrivare nella nostra regione o la nascita di alcuni intermediari o società che pretendono pagamento anticipato senza garanzie sul prodotto. Ripeto, è una guerra – insiste – C’è una diffusione irresponsabile di notizie false, c’è gente che si diverte nei momenti drammatici per diffondere stupidaggini.

“In Campania abbiamo 2 nemici – continua il governatore – il virus e i portaseccia, dicon così i soggetti dotati di poteri oscuri. Nessun collasso, se arrivano le forniture, il problema è governabile”.

Replica alla Protezione Civile:Mascherine arrivate? Sono per Bunny… Puliscono bene gli occhiali ma per gli ospedali lasciamo perdere

“La Protezione Civile ha inviato 552mila mascherine? Quelle sono le mascherine del coniglietto Bunny. Ho scoperto che sono ottime per pulire gli occhiali ma per gli ospedali lasciamo perdere – ha aggiunto – ci vuole fantasia a definirle mascherine”.

Arrivate ieri 71mila mascherine e 2.100 tute di protezione. “Questa dotazione dura 8 ore negli ospedali, quindi mi auguro sia solo l’inizio di un programma di forniture adeguato. Voglio anche precisare che non abbiamo mai avuto tute o visiere tranne la fornitura di ieri”. Arrivati inoltre 7 ventilatori, altri 16 dovrebbero arrivare lunedì. Voglio ricordare che 10 giorni fa mi era stato garantito l’arrivo di 225 ventilatori e 621 caschi. Le forniture dovrebbero arrivare ogni 3 giorni se vogliamo reggere. Ci faremo sentire se il meccanismo si inceppa.

Entro 10 giorni lo tsunami con oltre 3000 contagi. I dati

Secondo un algoritmo, previsti 1721 contagi per domenica, 223 domande di ricoveri in terapia intensiva, 493 ricoveri in ospedale. “Siamo concentrati su questi numeri, siamo pronti per questi numeri, poi puoi avere uno scarto in meglio e in peggio ma questo è il nostro riferimento. Governiamo bene se ci prepariamo una settimana prima. Se quando arriva l’ondata tu sei disarmato, vai a fondo”Il picco è previsto per la fine della prima settimana di aprile.

Essere pronti a quando avremo più di 3000 contagi e ce la possiamo fare se tutti fanno la propria parte. Noi abbiamo già fatto un miracolo. Siamo usciti da poco dal commissariamento e siamo stati penalizzati. Lavoriamo per arrivare sotto i 200 posti di terapia intensiva. Se arriviamo a un dato stabile di 80-100 contagi, dopo una settimana comincerà una curva discendente. Oggi la corsa è ad essere pronti da qui a 10 giorni, quando prevediamo l’arrivo dello tsunami”.

Nessun conflitto. Toni forti ma solidali con il Governo

“Il Governo sta facendo un lavoro importante, ha preso misure rigorose che condivido, sanzioni pesanti, ma sarebbe stato più efficace prenderle da subito queste misure. Avremmo impiegato meno tempo e avremmo stressato di meno i cittadini raggiungendo un effetto più tempestivo”, sostiene il governatore che rivendica di aver anticipato i tempi nell’aver assunto misure più severe, come chiusura parchi e stop dell’attività sportiva all’aria aperta.

Nessun conflitto con il Governo, io parlo chiaro e ho alzato i toni per aiutare i cittadini ma in spirito di collaborazione. Noi siamo solidali – sottolinea il governatore Vincenzo De Luca, facendo riferimento alla lettera inviata al premier Conte e a diversi ministri in merito all’assenza di invio di dispositivi di sicurezza. “A me basta che mi si dicano cose chiare, mi si dica con sincerità in tempo utile ‘guarda che non ce la facciamo’ bisogna che qualcuno parli e ci informi. Lunedì sera eravamo arrivati ad un livello tale di criticità che mancavano le mascherine da destinare agli operatori del 118 – ha detto – abbiamo parlato per questo chiaro e forte consapevoli che non è un problema della Campania ma nazionale. Lo abbiamo fatto con spirito di collaborazione ma non siamo interessati a dare i voti, non siamo legittimati a farlo, ma siamo interessati a risolvere i problemi”.

Il governatore Vincenzo De Luca in diretta

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