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CORONAVIRUS, MATURITA’ CON COMMISSARI INTERNI E RISORSE A FAVORE DI ISTITUTI E STUDENTI. IL MINISTRO AZZOLINA: “SI TORNERA’ IN AULA QUANDO LE CONDIZIONI LO CONSENTIRANNO”.

di Barbara Landi

“Si tornerà a scuola se e quando le condizioni lo consentiranno, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie”: ad annunciarlo è la ministra Lucia Azzolina durante l’informativa in Senato, specificando che sono 8,3milioni i ragazzi italiani che non possono accedere alle strutture scolastiche, di cui 6,7 milioni alunni raggiunti da didattica attivata nel 67% delle scuole.

Un lungo focus in cui la ministra affronta tutte misure predisposte per l’istruzione, nel tentativo di garantire pari opportunità a tutti gli studenti, partendo dalla validità dell’anno scolastico 2019-20 e dalla proposta di una commissione interna per gli esami di maturità con un presidente esterno. Ridefinizione del calendario scolastico e recupero apprendimenti. Stanziati intanto 85milioni di euro per il potenziamento tecnologico-informatico degli istituti e per il sostegno dei ragazzi meno abbienti. Previsti anche 43,5 milioni di euro per la sanificazione straordinaria degli istituti.

Fare scuola a distanza significa, soprattutto, per il ministro, una “chance di normalità”.

“Oltre tre quarti della popolazione studentesca mondiale è interessata da questa crisi – sottolinea la ministra Lucia Azzolina – Un numero spaventoso: 1,5 miliardi di studenti nel mondo non stanno frequentando  la scuola. Si tratta di una sfida senza precedenti, che dobbiamo raccogliere. Lo stiamo facendo come Paese in raccordo con l’Unione Europea e con l’UNESCO. Molte nazioni europee – è inutile nascondercelo – sono più attrezzati di noi riguardo alle infrastrutture tecnologiche, eppure in questi giorni sono stata più volte chiamata in causa dai miei omologhi per avere informazioni su come l’Italia stia operando”

MATURITA’

E sugli esami di maturità aggiunge: “Il mio orientamento è proporre una commissione formata da soli membri interni, con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti. Dall’altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell’intero percorso d’esame. Seguiranno nelle prossime settimane, tutti i provvedimenti relativi alle decisioni che stiamo assumendo. Nessuno studente si senta nell’incertezza o viva in ansia per la scuola”

Firmato il decreto per il riparto di 70milioni di euro per studenti meno abbienti

Una ripartizione non a pioggia, ma a studenti più bisognosi. Nel decreto legge n. 18/2020 sono individuate 85milioni di risorse per l’anno 2020. Di questi 10 milioni alla dotazione o al potenziamento – per le scuole – di piattaforme e strumenti digitali per l’apprendimento a distanza. Ulteriori 70 milioni di euro a favore degli studenti meno abbienti, per offrire in comodato d’uso dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme di apprendimento e per garantire la connettività di rete nei territori dove è meno carente o mancante. 5 milioni  per la formazione del personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza

“Nessuno studente deve rimanere indietro a causa del digital divide, ossia per differenze infrastrutturali di rete tra i territori. Le scuole del primo ciclo di istruzione non hanno personale tecnico competente per affrontare le problematiche legate alla gestione delle nuove tecnologie. Così abbiamo deciso di mettere a disposizione di queste scuole mille nuovi assistenti tecnici informatici (profilo finora previsto solo per le scuole secondarie di secondo grado) per assicurare la funzionalità della strumentazione informatica in dotazione e per supportare docenti e alunni nell’utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza. Nel decreto ministeriale attuativo stiamo procedendo a ripartire tra le istituzioni scolastiche le risorse, con particolare attenzione a far in modo che i 70 milioni per i dispositivi digitali e la connettività intercettino maggiormente il fabbisogno delle scuole con popolazione scolastica in situazioni socio-economiche di maggior deprivazione e, quindi, più bisognose di dispositivi digitali per la didattica a distanza da dare in comodato d’uso agli studenti”.

MONITORAGGIO DELLA DIDATTICA A DISTANZA

 Il 67% delle scuole ha attivato modalità a distanza. L’89% delle scuole ha predisposto attività e materiali specifici per gli alunni con disabilità, l’84% per gli alunni con DSA, il 68% per alunni con con BES non certificati, il 48% delle scuole ha svolto riunioni degli organi collegiali a distanza.

43,5 MILIONI PER IGIENE SCUOLE

Il decreto firmato che prevede la distribuzione di 43,5milioni di euro, distribuito tra le scuole affinchè si dotino dei materiali per la pulizia straordinaria dei locali e di dispositivi di protezione e igiene personali.

Il Ministro Azzolina dal Senato

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