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Premier Conte: “I governatori possono adottare misure più restrittive”. Multe e nuove disposizioni

di Barbara Landi

Multe da 400 a 3.000 euro per violazioni per chi non rispetta i divieti di circolazione e le regole di contenimento, stop fino a 30 giorni per le attività commerciali e possibilità per i presidenti di regione di emettere ordinanze più restrittive nei territori a maggiore circolazione del virus, purché convalidate entro sette giorni con decreto del presidente del consiglio dei ministri.  Garantiti servizi essenziali e filiera alimentare. Assicurato anche il rifornimento di carburante. Smentita la proroga emergenza al 31 luglio.

Approvato nuovo decreto dal Consiglio dei ministri, ufficializzato dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa.

“Sono convinto che questa prova durissima ci renderà migliori. Siamo orgogliosi del comportamento degli italiani in questo periodo”, sottolinea il premier, che delinea tutti i dettagli del decreto.

“Abbiamo tratto veloce consapevolezza della gravità della situazione e ci siamo mossi rapidamente per contenere il più possibile la diffusione del contagio del virus. Abbiamo preso decisioni politiche dolorose sulla base di indicazioni scientifiche, e adesso molti altri Paesi stanno seguendo “l’Italian way”.

“I Governatori – annuncia Conte – possono adottare misure più restrittive, rimane al Governo la funzione di coordinamento. La sanità è di competenza regionale, ma possiamo procedere in pieno accordo con le amministrazioni regionali”.

I presidenti di regione possono adottare autonomamente o in via di urgenza per igiene sanitaria misure più restrittive che sono valide ed efficaci per 7 giorni, entro i quali devono essere confermate con Dpcm. Lo stesso vale per le ordinanze dei sindaci rispetto al presidente della regione o al presidente del consiglio dei ministri che deve confermarle entro 7 giorni con decreto.

REGOLAMENTAZIONE RAPPORTI GOVERNO-PARLAMENTO

Il decreto legge riordina la disciplina anche dei provvedimenti adottati in questa fase emergenziale. “Il nostro assetto non prevedeva un’emergenza di questo tipo. Con questo decreto legge abbiamo regolamentato più puntualmente e in modo più trasparente i rapporti tra l’attività del governo e del Parlamento. Prevediamo che ogni iniziativa venga trasmessa ai presidenti delle Camere e che io vada a riferire ogni 15 giorni”.

SMENTITA PROROGA EMERGENZA AL 31 LUGLIO

“C’è stata un’indebita diffusione di una bozza già superata, ci sono state nuove modifiche, non tenetene conto. Smentisco la fine dell’emergenza fino al 31 luglio”, le parole di Conte.

La norma infatti prevede che – alla scadenza dei divieti di circolazione e chiusura di scuole, bar, ristoranti, parchi e di tutte le altre attività che hanno subito uno stop – sarà possibile adottare nuove restrizioni su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, se occorre, sulla totalità di esso, purché abbiano una durata non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio, e con possibilità di modularne l’applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus.

La decisione sarà adottata con Dpcm su proposta del ministero della Salute, sentiti i ministri competenti e i presidenti di regione interessati. I quali potranno anche loro proporre al presidente del consiglio le misure da adottare con dpcm sui rispettivi territori.

Premier Giuseppe Conte in conferenza stampa

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