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Coronavirus, “Io Resto a Casa”: tutta Italia è Zona Protetta. Il premier Conte: “Tempo non ce n’è. È un atto per tutelare tutti noi. Per tutelare l’Italia”

di Barbara Landi

Tutta l’Italia diventa Zona Rossa. Ad ufficializzarlo è il premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa straordinaria in diretta Palazzo Chigi, che precede la firma del nuovo decreto. Misure ancora più stringenti previste dal provvedimento “Io Resto a Casa”, vietati gli spostamenti salvo casi eccezionali (lavoro o salute), divieto di assembramenti, scuole e università chiuse fino al 3 aprile in tutto il Paese. Tutte le misure, che andranno in gazzetta ufficiale già questa sera, andranno in vigore già da domani, 10 marzo.

Un provvedimento epocale. ” Tempo non ce n’è insiste Conte – Mi assumo le responsabilità. La crescita dei contagi è importante, come il numero persone decedute. Occorre rinunciare tutti a qualcosa per tutelare la salute dei cittadini. Oggi è il momento della responsabilità. Non possiamo abbassare la guardia”. E continua: “Il testo del decreto — di un solo articolo, che andrà in Gazzetta ufficiale stasera, e in vigore da domattina — estende le misure varate ieri a tutta la penisola. «I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimé anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti», ha detto Conte. «Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare come “io resto a casa”. Non ci sarà più una zona rossa nella penisola. Ci sarà l’Italia zona protetta”.

Il premier in diretta da Palazzo Chigi

Stop a tutte le manifestazioni sportive
“Non c`è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Sospeso il campionato di calcio di Serie A.

A partire da domani, dunque, i bar e i ristoranti in tutta Italia dovranno chiudere dopo le ore 18. Chiusi i pub, le discoteche, le sale gioco, le sale bingo. Vietate le celebrazioni, comprese quelle di matrimoni e funerali, e tutte le messe. Chiusi musei, teatri e cinema

“Se la salute pubblica è un bene messo a repentaglio siamo costretti a porre sacrifici per gli altri interessi pur meritevoli di tutela”, insiste Conte.

CORONAVIRUS, SI AGGRAVA IL BILANCIO

 Il bilancio dell`epidemia inesorabilmente si aggrava: a fronte di un numero complessivo di contagiati pari a 9.172, le persone attualmente positive sono 7.985, con un nuovo balzo di 1.598 rispetto al giorno precedente, pari ad un +25%. Sono 733 quelli ricoverati in terapia intensiva per coronavirus, 83 in più rispetto a ieri (+12,7%). La Lombardia, la regione nettamente più colpita, registra in un giorno 66 morti e 41 ricoverati in più in terapia intensiva. Reparti questi ultimi già da giorni ai limiti nella regione, il che ha richiesto il trasferimento finora di 17 pazienti – quasi tutti affetti da altre patologie – nelle regioni vicine.   Il bilancio conta poi 724 guariti, ben 102 in più di ieri (+16,4%). Un segnale di incoraggiamento viene dal paziente uno, il manager di 38 anni di Codogno ricoverato a Pavia, trasferito dalla terapia intensiva a quella sub intensiva. Non è più intubato e respira autonomamente, ha riferito l`assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera. La moglie del giovane, incinta di 8 mesi, è tornata a casa da qualche giorno dopo essere stata ricoverata all`ospedale Sacco di Milano.   Un piccolo, grande punto segnato dalla sanità di una regione sferzata dal coronavirus, i cui sanitari affrontano l`impatto più duro dell`emergenza. I positivi in Lombardia sono in tutto 5.469, ben 1.280 più di ieri. Le vittime in tutta la regione sono già 333. Cifre che raccontano di un sistema che rischia il collasso e al quale la Protezione civile sta cercando di far affluire buona parte delle attrezzature sanitarie acquisite:respiratori per le terapie intensive e mascherine in primis.  

TRASPORTI – Per consentire continuità sistema produttivo , non è all`ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici, per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare

I NUMERI DELLA CAMPANIA

Totale positivi in Campania 128 di cui 2 guariti. L’Unità di Crisi della Protezione civile della Regione Campania comunica che nel pomeriggio odierno sono stati esaminati 65 tamponi, di cui 8 positivi.Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità (dato aggiornato al 9 marzo 2020 ore 22.15)

AUTOCERTIFICAZIONE PER GLI SPOSTAMENTI

Da domani mattina, chiunque dovrà spostarsi da un comune all’altro dovrà avere una giustificazione e presentare una autocertificazione per il controllo. Le modalità per autocertificare la ragionevolezza del proprio spostamento sono state definite lunedì: occorre un modulo (scaricabile dal sito del ministero dell’Interno) da esibire al momento del controllo. Chi non può scaricarlo e stamparlo può copiare il testo e portare la dichiarazione con sé. Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi. Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario. Se si viene fermati si può fare una dichiarazione che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta al cittadino dimostrare di aver detto la verità

aggiornamento 9 marzo 2020

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