Campania Politica

Lega interroga Commissione Europea su porti e aeroporti di Napoli e Salerno. Vuolo: «Chiarezza su fondi stanziati»

Il futuro degli aeroporti e dei porti di Napoli e Salerno al centro di un’interrogazione parlamentare europea. 

L’onorevole Lucia Vuolo, con l’adesione del collega Valentino Grant, ha presentato una interrogazione alla Commissione Europea per conoscere ulteriori dettagli in merito allo stato dell’arte e al futuro dell’Aeroporto di Salerno che attualmente non figura nella classificazione dei nodi principali e secondari della Rete Trans-europea di trasporti. 

Tale rete, TEN-T appunto, ha come obiettivo il collegamento centrale e periferico di tutto il continente europeo secondo 9 corridoi, quello a cui fa ampio riferimento l’Italia è quello “Scandinavo – Mediterraneo”.

 «Tra i nodi centrali sono inclusi sia lo scalo aeroportuale di Napoli che il porto della città partenopea. Invece, seppure di interesse nazionale, l’aeroporto di Salerno non è al momento presente nel progetto delle reti TEN-T. Il porto di Salerno è indicato invece come globale (regionale) – spiega l’europarlamentare Lucia Vuolo che aggiunge – Voglio vederci chiaro in quanto le infrastrutture per la provincia più estesa di Italia sono un argomento strategico per lo sviluppo e per la crescita». 

Alla Commissione Europea i due leghisti chiedono di sapere se esistono, e quali sono, i finanziamenti europei – diretti o indiretti – finora stanziati con il coinvolgimento della Commissione stessa per i nodi aeroportuali e portuali presenti in regione Campania e per comprendere le prospettive future di sviluppo anche alla luce della prossima revisione della rete. 

«È necessario – precisa l’onorevole Vuolo fare chiarezza sulla volontà della Commissione Europea sullo scalo di Salerno e sulla sua classificazione come complementare a quello di Napoli». Ed infine conclude: «Vogliamo conoscere la volontà della commissione sull’inserimento di Salerno nella prossima revisione della TEN-T, con la relativa possibilità di attrarre investimenti europei».