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Credito d’imposta zone economiche speciali (ZES)

di Andrea Perrino

Il Decreto legge 20 giugno 2017 n. 91, convertito dalla legge 3 agosto 2017 n. 123 e successive modificazioni, nell’ambito degli interventi urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno, ha previsto e disciplinato la possibilità di istituzione delle Zone Economiche Speciali (c.d. ZES) all’interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative con l’obiettivo principale di rilanciarne la competitività. Le ZES sono, quindi, aree geograficamente limitate e chiaramente identificate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna), nelle quali le imprese potranno beneficiare di speciali incentivi, sotto forma di credito di imposta, volti a creare condizioni più favorevoli per gli investimenti e lo sviluppo territoriale.

Possono usufruirne le Imprese già operative o di nuovo insediamento, in relazione agli investimenti effettuati nella Zes, verrà riconosciuto un Credito d’Imposta proporzionale al costo dei beni acquistati, entro il 31 dicembre 2020, nel limite massimo, per ciascun progetto d’investimento, di 50 milioni di euro. Gli investimenti ammessi sono l’acquisto, anche tramite contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti, tecnologie e attrezzature destinati ad aziende già esistenti o che vengono impiantate nel territorio individuato all’interno delle ZES. L’investimento dovrà riguardare: Attivi materiali relativi alla creazione di un nuovo stabilimento, all’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente o a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

Non sono agevolabili né gli immobili, né i beni immateriali (brevetti, ecc.), né gli investimenti in veicoli. Sono esclusi i seguenti settori: industria siderurgica, industria carbonifera, fibre sintetiche, costruzione navale, trasporti e relative infrastrutture, produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, settore creditizio, finanziario e assicurativo.

Per la determinazione del credito d’imposta, sull’importo riguardante i nuovi investimenti potrà essere calcolata la percentuale di agevolazione, pari a: 45% per le piccole imprese; 35% per le medie imprese; 25% per le grandi imprese. La Legge di Stabilità ha previsto, per le imprese meridionali, che il super ammortamento è compatibile con il credito d’imposta. Gli imprenditori che intendono investire nelle aree ZES potranno, quindi, usufruire contemporaneamente di entrambi i bonus fiscali per il medesimo investimento. Gli imprenditori interessati possono rivolgersi allo scrivente studio.