Campania

Il mantenimento all’ex moglie va dichiarato

Comincio subito col dire che in questo periodo di dichiarazioni dei redditi mi è stata più volte posta la seguente domanda: dottò ma il mantenimento che mi da il mio ex marito lo devo dichiarare? Tutti dicono che non devo fare proprio niente. Voi che dite? La mia risposta è stata: il mantenimento all’ex moglie costituisce reddito e viene tassato; però al marito è consentita la deduzione fiscale. Viceversa il mantenimento ai figli non fa reddito e non va dichiarato, ma non consente al marito la deduzione fiscale. Adesso non sconfortatevi. Capisco che chi non ha un lavoro o lo ha perso il mantenimento dell’ex rappresenta l’unica fonte di sostentamento per le necessità quotidiane e personali e spesso è appena sufficiente a garantire le esigenze primarie (cibo, utenze, vestiario). Sentirsi dire da un Commercialista che hai l’obbligo di indicare tali somme nella dichiarazione dei redditi sembra un’affermazione assurda e non corretta. Tranquilli. Pur se non avete competenze in Diritto Tributario cerchèro di dare una risposta ai vostri dubbi. Intanto vi anticipo che la legge prevede due diversi binari e quindi c’è una notizia cattiva e una buona. Iniziamo dalle brutte notizie: i soldi del mantenimento vanno dichiarati. Mi spiego meglio. Il fisco considera l’assegno di mantenimento un reddito per chi lo percepisce e un costo per chi lo eroga. Quest’ultimo ottiene un vantaggio fiscale perchè può dedurlo dal suo reddito imponibile e risparmiare sulle imposte. In pratica l’ammontare dell’assegno di mantenimento o assegno divorzile (differenza terminologica per distinguere l’assegno versato dopo la sentenza di separazione da quello versato dopo la sentenza di divorzio) riduce il reddito complessivo imponibile su cui si calcolano le tasse. Ad esempio, se il marito guadagna 2.000,00 euro al mese e ne versa 500,00 all’ex moglie, pagherà l’Irpef su 1.500,00 euro e non su 2.000,00 euro. Se però l’assegno viene versato con un unico pagamento annuale e non mensilmente, l’ex coniuge non può godere della deduzione fiscale. Dall’altro canto l’ex coniuge che lo percepisce non deve dichiararlo al fisco. Diversamente, il mantenimento versato ai figli non va dichiarato al fisco e, quindi, non deve essere riportato nella dichiarazione dei redditi. Mentre l’ex che lo eroga non può portarlo in deduzione dal suo reddito imponibile e quindi non gode di nessuna agevolazione fiscale. Veniamo alle buone notizie. Il fatto di dichiarare al fisco l’assegno di mantenimento o quello di divorzio non significa pagarci necessariamente le tasse. Difatti la legge prevede alcune soglie di reddito al di sotto delle quali operano le detrazioni fiscali, sicché i redditi sono esenti. In pratica ai percettori di tali redditi sono riconosciute fasce di detrazioni Irpef secondo quanto indicato nell’art. 13, com. 3 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) che per semplicità non enucleo perchè si tratta di detrazioni calcolate applicando formule piuttosto incomprensibili a chi non ha conoscenze e studi in materia di fisco e tributi ma che è possibile capire con una consulenza specifica ad hoc. Infine, una domanda naturale e conseguente è: se l’ex non paga il mantenimento si deve dichiararlo? Gli assegni si presumono percepiti nella misura e alle scadenze risultanti dalla sentenza di separazione o di divorzio. Questo significa che, se l’ex non versa il mantenimento, le somme non percepite non vanno dichiarate, ma bisogna avere la prova per dimostrare al fisco l’inadempimento. Prova che potrà essere una diffida dell’avvocato, una querela per omissione degli obblighi familiari, un procedimento civile per il recupero del credito, ecc.

Dott. AndreaPerrino
Commercialista con studio in Angri
Tributarista – Revisore Legale dei Conti
Revisore degli Enti Locali
Docente formazione professionale
Giornalista Pubblicista

dott Andrea Perrino, commercialista